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Il Banco Informatico offre computer al non profit

Possono presentare domanda tutte le organizzazioni non profit (Onlus, associazioni, enti educativi e formativi, opere sociali e di carità...) con sede in Italia o all'estero.

Il Banco Informatico Tecnologico e Biomedico (BITeB) è un'associazione di volontariato, attiva dal 2003, che si occupa di ritirare in donazione apparecchiature informatiche e biomediche dismesse ma ancora funzionanti, ricondizionarle e destinarle in donazione ad organizzazioni non profit bisognose in Italia e all'estero.

A fine gennaio 2009 il Banco Informatico ha ricevuto da un'azienda leader italiana una donazione di 3000 computer di ottimo livello (Pentium 4 dotati di monitor a schermo piatto) da destinare ad organizzazioni non profit che ne sono sprovviste.

Possono presentare domanda tutte le organizzazioni non profit (Onlus, associazioni, enti educativi e formativi, opere sociali e di carità...), con sede in Italia o all'estero.

Per poter accedere ai servizi della Divisione Informatica, occorre compilare un apposito modulo, con l'indicazione dei dati richiesti, attraverso la seguente procedura:

L'idea è nata nel 2002 da un gruppo di imprenditori e professionisti che si sono imbattuti, per motivi legati alla loro attività professionale, da un lato in un grande bisogno di tecnologia informatica da parte di enti non profit per svolgere al meglio la loro opera sociale, dall'altro in una notevole disponibilità di materiale ancora funzionante messo in dismissione da varie aziende.

Conferendo le loro apparecchiature dismesse al BITeB i donatori hanno una serie di vantaggi: liberano spazio (sempre prezioso) e risparmiano sui costi di smaltimento delle apparecchiature che possono essere ancora utilizzate, nell'osservanza di tutte le regole contabili.

Dalla nascita dell'associazione fino ad oggi sono state raccolte quasi 10.000 apparecchiature che sono state destinate a circa 800 organizzazioni attive nei vari settori dell'assistenza, formazione scolastica, supporto al disagio, cura dei disabili, cultura, protezione civile ecc., con il 70% in Italia e il 30% all'estero.

Durante questi anni di attività il BITeB ha anche avuto modo di collaborare direttamente con enti dedicati alla formazione di ragazzi in situazione di abbandono scolastico, mettendo a disposizione esperienza e competenze in un settore in cui l'utilizzo dell'informatica è importante in termini sia formativi sia educativi.

Nel 2005 l'idea del Banco si allarga, e nasce la Divisione Biomedica, dedicata agli scambi di tecnologia sanitaria tra gli ospedali italiani e quelli di Paesi in via di sviluppo. Si tratta di raccogliere le richieste che provengono da situazioni bisognose, cercare nelle strutture ospedaliere italiane le adeguate attrezzature dismesse ancora utilizzabili, valutare il loro stato di funzionamento ed occuparsi di eventuali interventi di manutenzione.
Il tutto tramite il lavoro volontario di persone dotate della necessaria competenza tecnica, che ha consentito di portare a termine finora quasi 20 progetti grazie ai quali sono state trasferite in Uganda, Paraguay, Libano, Palestina, Albania, Suriname, Ghana e altrove apparecchiature biomedicali dismesse dagli ospedali italiani e ancora utilizzabili.

Dal 2006 il BITeB è iscritto al Registro regionale del volontariato, nella sezione provinciale di Milano.
Oggi l'Associazione conta sul lavoro stabile di 6 persone per il lavoro gestionale ed amministrativo e sull'apporto di circa 40 volontari impegnati nell'attività operativa di ricondizionamento delle apparecchiature, di trasporto e di logistica.


Informazioni:
Associazione di Volontariato Banco Informatico Tecnologico e Biomedico
Via Di Vittorio 61 - 20068 Peschiera Borromeo (MI)
Tel. 02 54774581, Fax 02 55306025
www.biteb.org


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