Disabili e scuola, integrazione al contrario
Prende il via il progetto Lions Kairòs: a Bassano, Marostica e Nove percorsi didattici innovativi per alunni normodotati.
BASSANO - Favorire l’inserimento scolastico e sociale dei ragazzi diversamente abili adottando una formula originale basata sull’integrazione al contrario. È lo spirito con cui è decollato il progetto "Lions Kairòs", sintesi della sinergia creatasi fra il Lions club di Marostica (a cui spetta il merito dell’intuizione), quelli di Bassano, Host e Da Ponte, di Schio e Thiene, scesi in campo con il sostegno delle rispettive municipalità a cui si è aggiunta quella di Nove. Un intervento, quello realizzato, che esprime concretamente il motto "We serve" (noi serviamo) dei club.
Si tratta di una proposta di tipo educativo-culturale dalle modalità innovative. È infatti destinata agli allievi normodotati, in particolare quelli delle scuole medie inferiori, che diventano protagonisti di un percorso didattico finalizzato a favorire in loro la consapevolezza, la percezione e la conoscenza dell’handicap. Ma soprattutto vuole porre basi solide attorno alle quali costruire una relazione con i disabili.
Individuate le scuole "pilota" dell’esperienza (la Vittorelli di Bassano e la Dalle Laste di Marostica), con il contributo prezioso di alcuni insegnanti è stato predisposto un piano operativo che coinvolge trasversalmente diverse discipline scolastiche. Passaggi che sono stati riassunti in un manuale pensato appositamente per guidare i docenti.
L’attività si concentrerà nella prossima settimana, ribattezzata dai promotori "settimana del super-abile". «La guida realizzata fornirà agli insegnanti referenti, che per il momento sono sei, percorsi didattici integrati da schede operative che permetteranno loro di svolgere l’attività di docenza nei diversi ambiti disciplinari secondo modalità differenti», ha spiegato Erasmo Gastaldello, coordinatore distrettuale dei Lions per l’articolato progetto.
Nell’area linguistica, ad esempio, il docente cercherà di comunicare alla classe un’informazione pronunciando le parole ma senza il supporto vocale, oppure utilizzando i linguaggio dei segni, quelli dell’alfabeto Lis; un’altra proposta linguistica prevede l’impiego dei caratteri braille. E ancora, i ragazzi destrimani saranno invitati a scrivere con la mano sinistra e viceversa. Ma agli alunni verrà anche chiesto di ascoltare o suonare un brano ad occhi chiusi, di individuare in classe ogni tipo di ostacolo, di riconoscere, da bendati, l’immagine che il compagno sta tracciando su un foglio o di riuscire a percepire, con il proprio corpo, lo spazio e l’ambiente circostanti.
Esperienze intense e di alto valore educativo. Un’opportunità preziosa offerta dai Lions a costo zero e che non richiede un supplemento di ore curriculari. «Inoltre, le attività saranno condotte dagli stessi insegnanti - ha fatto notare Gastaldello - senza quindi l’intervento di estranei».
«Non abbiamo la pretesa di sostituirci agli specialisti - ha aggiunto - nessuno di noi entrerà nelle scuole, né vogliamo stravolgere il lavoro dei docenti. Con Kairòs mettiamo a disposizione della comunità il nostro contributo, con l’auspicio che possa sviluppare nuove forme di collaborazione tra gli insegnanti curriculari e quelli di sostegno».
Alle due scuole medie che si sono già messe in gioco, in un secondo tempo si sono aggiunte altre due realtà scolastiche del territorio. «Si tratta della Bellavitis di Bassano e dell’istituto comprensivo Antonibon di Nove - ha annunciato Gastaldello - entrambe stanno attivando alcune attività che si concretizzeranno entro la fine del mese. Ma i Lions stanno lavorando per coinvolgere nell’intervento tutte le medie del Vicentino, affinché inseriscano Kairòs nel loro Piano di offerta Formativa».
Fonte: Il Gazzettino (Raffaella Forin, 03/03/2009)