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Torino, la disabilità alla Fiera del libro

L'ultimo lavoro di Claudio Imprudente, Luca Giommi e Roberto Parmeggiani viene presentato al salone piemontese. Un elogio della lentezza e della comunicazione "per abbattere il mito della velocità" .

Torino, la disabilità alla Fiera del libro

La copertina del libro "Omino Macchino e la sfida della tavoletta"

BOLOGNA - Il tema della disabilità fa capolino al salone internazionale del libro di Torino. "Omino Macchino e la sfida della tavoletta" di Claudio Imprudente, Luca Giommi e Roberto Parmeggiani " (Erickson) viene presentato lunedì 18 maggio. Un elogio della lentezza e della comunicazione "per abbattere il mito della velocità", potrebbe riassumersi il lavoro dei tre operatori del Cdh di Bologna che si rivolge in particolare ad un pubblico di ragazzi delle scuole medie e superiori. Una provocazione utile in tempo di velocizzazione dell'informazione, di sms, cellulari, palmari e social network. Un invito all'utilizzo di quella comunicazione "calda" che aveva teorizzato McLuhan, al riconoscimento della diversità senza averne paura.

La storia è divertente e fantastica: un "Omino Macchino" (che schizza macchie d'inchiostro per ricordare la sua presenza)  e una famiglia di orchi raccontano come è possibile superare la paura della diversità e le paure in genere. "Perché è parlando, comunicando, conoscendo l'altro - racconta Imprudente - che si riconosce la propria paura e la paura smette di spaventare". In una società che fa dell'efficienza e della velocità due dei suoi valori più enfatizzati, chi è diverso e chi non si uniforma agli standard è guardato con occhi diffidenti. Le paure sono dunque figlie della fretta e della velocità.

"L'unica via di soluzione è comunicare, ma non attraverso le modalità frenetiche e distanti, veloci e anonime, che oggi il mercato ci impone - continua il direttore di Hp-Accaparlante -.  La comunicazione è relazione, conoscenza, emozione, contatto. La comunicazione ha i suoi tempi, ha bisogno di pause, di ritmi adeguati a ciascuno ed è necessario abbattere il mito della velocità nel passaggio delle informazioni. A noi interessa che oltre alle informazioni riescano a passare le emozioni, che si stabilisca una relazione".

Il gioco funziona, e la storia si sviluppa piacevolmente, mescolando modernità e letteratura nobile (nel prologo e nell'epilogo la citazione di Dante Alighieri) con un linguaggio adatto alle giovani generazioni: "Abbiamo appena iniziato a portare il libro nelle scuole con il nostro Progetto Calamaio- racconta Roberto Parmeggiani, educatore professionale -  e la cosa funziona: i ragazzi capiscono che si può andare oltre il mezzo per arrivare a comunicare un contenuto...". Protagonista del libro anche la "tavoletta" quasi magica che Claudio Imprudente, disabile e obbligato a comunicare indicando con gli occhi le lettere su una lastra di plexiglass, utilizza ormai da anni. E' grazie lei che la "cattiva" Ancella Cancella, manager improbabile della fantastica agenzia multinazionale "CancellAzione Attiva", ritorna sui suoi passi. Davanti ad uno specchio, per la prima volta, vede sè stessa.  Assieme al libro di Imprudente, alle ore 16.30 nella Sala Book, Spazio Bookstock Village del Salone internazionale del libro di Torino viene presentato anche il lavoro di Carlo Scataglini "Anche gli orchi hanno paura"  (Erickson), una storia per insegnare ai bambini ad affrontare le proprie paure.

Fonte: SuperAbile.it (Mauro Sarti, 18/05/2009)


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