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Timor e Roberto, amici inseparabili

Come funziona e dove avviene l'addestramento dei cani che accompagnano i ciechi. Storia del giovane labrador e del suo padrone non vedente.

CAGLIARI. Un cane-guida costa mediamente 12mila euro, ma spesso viene regalato da privati o associazioni benefiche ai non vedenti.
In apparenza, Timor è un cane come tutti gli altri: bel labrador color miele, affettuoso, giocherellone e bisognoso di coccole. Ma appena il suo padrone gli applica il guinzaglio rigido con la croce bianca sopra, si trasforma. Ed entra nella parte che ha appreso dopo un attento addestramento: quella di cane guida per ciechi.

INSEPARABILE. Ogni giorno, da più di un anno accompagna in giro per la città il suo proprietario, Roberto Cruccas: «Senza il mio cane non potrei uscire», racconta. «Prima che arrivasse Timor, mi aiutava Bimba , una golden che ancora adesso vive con me. Ma ha più di dodici anni e quindi scherzosamente dico che è in pensione». Il cucciolo è stato addestrato a Limbiate nella scuola non vedenti dei Lion. Per 15 mesi ha effettuato un percorso di formazione ed ora è un vero esperto: si muove senza mostrare incertezza e ubbidisce a ogni comando che arriva dal proprietario, rigorosamente in tedesco. Durante la passeggiata avvisa se c'è qualcosa che non va: «Quando troviamo una macchina sul marciapiede lui si ferma per farmi capire che c'è un ostacolo», spiega Cruccas. «Insieme possiamo entrare nei negozi o salire sull'autobus, qualche volta capita che le persone si lamentino della presenza di Timor, ma la legge dice chiaramente che può entrare gratuitamente negli esercizi aperti al pubblico e su ogni mezzo di trasporto».

LE RAZZE. Le razze più adatte per svolgere il compito di cane guida sono il golden, il labrador e il pastore tedesco femmina, il maschio è troppo grosso e quindi meno facile da gestire. L'addestramento del quattrozampe prescelto inizia quando compie i tre mesi d'età: «Viene affidato a una famiglia con cui vivrà per sei o sette mesi, in modo che si abitui alla presenza di tante persone e di diversi rumori», spiega Maria Luisa Cattaneo, istruttrice. Arriva poi il momento della visita medica: «Se risulta tutto regolare si procede con l'addestramento sul campo. Si parte con l'ubbidienza, poi cerchiamo di abituare il cane a camminare col guinzaglio rigido». In seguito le prove pratiche: il cucciolo dovrà effettuare percorsi vari, con ostacoli a terra, buche, gradini. Ancora: camminare nelle strade senza marciapiede e in quelle strette. «Infine abituiamo il cane a passeggiare tra il traffico e a salire sui mezzi di trasporto», conclude Cattaneo. Un cane guida costa circa 12mila euro, ma spesso viene regalato da privati o associazioni ai non vedenti. Timor è stato donato al suo proprietario dagli Alpini in pensione di Monza.

Fonte: L'Unione Sarda (Francesca Ghezzo, 03/05/2009)


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