Tagli di bilancio, bimbo cieco privato dello scuolabus
Per i giudici il servizio è obbligatorio: la Provincia di Padova condannata a reperire i fondi necessari e a risarcire la famiglia.
BATTAGLIA TERME - Dovrà essere la Provincia a garantire il trasporto scolastico gratuito del bambino cieco. Lo ha deciso il Tar, accogliendo il ricorso presentato dai genitori. Fino allo scorso anno il Comune aveva garantito il trasporto assicurando il rientro dalla scuola che si trova a Padova all’abitazione, mentre i genitori provvedevano ad accompagnarlo all’istituto con i propri mezzi. Quest’anno, però, il Comune ha informato che per mancanza di sufficienti fondi nel bilancio, non sarebbe più stato in grado di assicurare il trasporto. Cosicché i genitori dello studente si sono rivolti alla Provincia e alla Regione chiedendo che fossero loro a provvedere al trasporto del ragazzo in modo da consentirgli una regolare frequenza scolastica. Ma di fronte all’inerzia dimostrata dalle amministrazioni pubbliche interpellate, i genitori si sono visti costretti a chiamare in causa il Tar, chiedendo peraltro il risarcimento del danno provocato dal minor reddito percepito a causa dei continui permessi lavorativi usufruiti per far fronte alla necessità di accompagnare a scuola il figlio.
I giudici amministrativi, innanzitutto, hanno confermato che la legge riconosce il diritto al trasporto gratuito dall’abitazione alla scuola, andata e ritorno, ai disabili che frequentano la scuola dell’obbligo e i corsi di formazione professionale finanziati dallo Stato. In secondo luogo il Tar, in materia di disciplina del diritto all’educazione, all’istruzione e alla integrazione dell’alunno handicappato, ha individuato nel Comune e nella Provincia la responsabilità rispettivamente per l’istruzione primaria e secondaria. Inoltre il trasporto dei minori disabili, in virtù della peculiare condizione in cui si trovano, deve avvenire a cura delle pubbliche amministrazioni con veicoli speciali adattati allo scopo. Ne consegue che se l’amministrazione obbligata (cioè il Comune) non ha i mezzi per garantire il servizio, la prestazione deve comunque essere erogata, tant’è che tocca alla Provincia reperire i mezzi, come sostiene la Corte dei Conti. Conclusione: il Tar ha sentenziato l’obbligo della Provincia ad assicurare il trasporto scolastico gratuito del bambino cieco e ha condannato l’amministrazione provinciale a risarcire ai genitori le spese sostenute finora per accompagnare il figlio a scuola.
Fonte: Il Gazzettino (G.Colt., 05/05/2009)