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Scuola, messi in rete i diversamente abili

Il progetto si scrive “I care” e si legge integrazione: per 550 ragazzi disabili del Pordenonese, con il progetto di futuro sostenibile nello zainetto.

Alla “Qualità dell’inclusione scolastica: pensami adulto, aspetti innovativi dell’integrazione” è stato dedicato il convegno costruito da liceo Leopardi-Majorana, Ipsia Zanussi e media Centro storico, nell’ex convento di San Francesco a Pordenone. Pubblico strabocchevole e onori di casa dell’assessore comunale all’Istruzione Giannantonio Collaoni. Al tavolo dei relatori Lucio Cottini, ordinario dell’ateneo di Udine, affiancato da Annamaria Franzolini dell’Ufficio scolastico provinciale di Pordenone, Sergio Chiarotto dirigente del Leopardi-Majorana, Francesca Costa docente e Dino Roman referente dell’Ipsia Zanussi. Gli interventi musicali del “Gruppo Leopardi-Majorana” (Maria Lincetto al flauto e Lorenzo Flego alla tastiera) hanno rimato la serata dei diritti senza handicap. «I care è l’orchestrazione dell’integrazione – ha aperto i lavori Costa –. Attiviamo il piano nazionale di formazione e ricerca del ministero dell’Istruzione, per promuovere una dimensione efficace di inclusione a scuola. Non dimentichiamo che gli allievi di don Milani, nella “Lettera a una professoressa” ricordavano al priore di Barbiana che il problema della scuola sono i ragazzi che perde». La mission delle scuole in rete è costruire una banca dati dell’integrazione provinciale e creare buone prassi di orientamento e di vita autonoma dei ragazzi diversamente abili. Il secondo polo provinciale di “I care” è la media da Vinci a Cordenons. «Guido, Andrea, Jasmine, Valentina, Serena, Diana, Fabiana sono alcuni dei nostri ragazzi integrati – è stato l’amarcord di Chiarotto e Franzolini su 30 anni di buone prassi in aula –. La ricchezza dell’inclusione dei disabili si misura nel clima di intensa affettività di relazione nel gruppo-classe». Il secondo valore aggiunto è l’aspetto della maturazione cognitiva allargata: senza pregiudizi in classe.

Fonte: Messaggero Veneto (c.b., 18/05/2009)


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