Roma apre le porte ai disabili
Impiantistica: presto 150 strutture accessibili a tutti. Pancalli annuncia «Alle Tre Fontane a luglio via ai lavori per la cittadella»
ROMA - Impiantistica sportiva idonea per lo sport di tutti e mobilità sociale. Questo il tema di un dibattito organizzato ieri dal Comune di Roma insieme al Cip e all’Asi, dal quale sono uscite una serie di novità al riguardo delle strutture esistenti, e di quelle del futuro, legate allo sport per disabili. La prima, attesa da tempo, è lo start dei lavori, previsto ai primi di luglio, della cittadella dello sport paralimpico che sorgerà alle Tre Fontane. «Dopo varie vicissitudini legate ai permessi — dice Luca Pancalli, presidente del Cip — finalmente è tutto a posto. I primi di luglio partiranno i lavori, che dovrebbero terminare entro il 2012».
Accordo L’onorevole Barbaro, presidente Asi, insieme al delegato allo sport del sindaco, Cochi, hanno parlato ieri di un accordo con il Cip che col tempo porterà i suoi frutti. «Abbiamo iniziato — dice Cochi — ad interessare i 150 impianti sportivi comunali che al mattino hanno poca attività, quindi possono aprire le porte ai disabili. In più stiamo promuovendo una politica dei grandi eventi tesa a lasciare qualcosa di concreto per lo sport per tutti. Sull’ipotesi del Gran Premio all’Eur, ad esempio, abbiamo già considerato con i promotori l’idea di investire una percentuale degli investimenti realizzando strutture sportive nello stesso quartiere. Infine, nel piano regolatore dello sport che sarà pronto per fine settembre, abbiamo preso in considerazione tutte le varianti possibili per far sì che i nuovi impianti siano accessibili a tutti».
Formazione Impianti accessibili, ma anche e soprattutto formazione. «Per far sì che una città sia veramente a vocazione sportiva — dice Pancalli — c’è bisogno di strutture adeguate, ma oltre queste bisogna avere istruttori e personale qualificato per lavorare con i disabili. Questo vale soprattutto per le periferie di una città dispersiva come Roma, dove impianti adeguati e cultura sportiva per tutti, farebbero da collante sociale ». Intanto ieri, per l’occasione, la Toyota ha donato altri sei pullmini al Cip (17 già donati in precedenza): un gesto che consentirà a disabili di altrettante regioni italiane di poter frequentare impianti sportivi.
Fonte: La Gazzetta dello Sport (Federico Pasquali, 19/05/2009)