Parte il monitoraggio sull'applicazione della 104 nella Pubblica amministrazione
Il monitoraggio, che terminerà il 29 luglio, anticipa la rilevazione obbligatoria prevista nel collegato alla Finanziaria. Coinvolte le associazioni. Brunetta: “Non siamo contro i disabili, ma contro i farabutti”.
ROMA – Parte oggi [09/07/2009, N.d.R.] il primo monitoraggio nella Pubblica amministrazione sull’applicazione della legge 104 e delle altre norme di settore per i lavoratori e i familiari di disabili in situazione di gravità. Lo ha annunciato oggi a Palazzo Vidoli il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, precisando che la rilevazione è stata coordinata dal Formez e realizzata con la collaborazione della Fand, Fish, Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e Cittadinanzattiva. “La 104 del '92 è una legge straordinaria, fondamentale, di grande civiltà” che ''consente una serie di vantaggi per i familiari delle persone affette da disabilità” ha detto il ministro, precisando che si tratta però di una legge “purtroppo abusata” nel pubblico e non sufficientemente applicata nel privato.
“Nel collegato alla legge 1167 attualmente in approvazione definitiva al Senato abbiamo inserito alcune modifiche dei benefici previsti per i dipendenti pubblici, ma anche il monitoraggio obbligatorio presso le amministrazioni pubbliche”. In attesa che il monitoraggio diventi obbligatorio, dunque, il ministero ha disposto una rilevazione da effettuare in una prima fase su base volontaria presso 15mila amministrazioni, cominciando dalle istituzioni scolastiche e dalle amministrazioni che hanno già partecipato a precedenti rilevazioni del Dipartimento della Funzione pubblica. “Sono già partite le mail per chiedere quante persone usufruiscono della legge 104, con quale frequenza e con quale grado di parentela”m ha spiegato Brunetta. La rilevazione, che si chiuderà il 29 luglio prossimo, sarà infatti realizzata attraversa la compilazione di un questionario on line articolato in 10 sezioni e 47 domande per raccogliere informazioni sull’utilizzo effettivo dei benefici previsti dalle diverse normative, specificando genere, fasce professionali e articolazione del rapporto di parentela.
Il ministro ha poi annunciato che le informazioni ottenute verranno comparate con i dati parziali in possesso del ministero. “I permessi della legge 104 rappresentano il 6% delle assenze dal lavoro – ha detto Brunetta – e il Sud presenta un utilizzo molto più alto rispetto al Nord. Allora – ha precisato – o da qualche parte c’è un venir meno dei diritti o da qualche altra parte c’è un abuso”. Inoltre, ha ribadito, esiste un “eccesso nella Pubblica amministrazione” e la “negazione di un diritto nel privato”. “Da settembre – ha aggiunto – avvieremo un monitoraggio serio” perché l’obiettivo è quello di “stanare i furbi per dare le risorse a chi ne ha veramente bisogno”. Insomma, ha concluso il ministro, “non siamo contro i disabili, ma contro i farabutti”.
Fonte: Redattore Sociale (ap, 09/07/2009)