Un Tavolo di Lavoro Genitori UIC - S. Alessio per una carta della qualità dei servizi domiciliari
Una Carta dei Servizi ed un Regolamento di Servizio per migliorare la qualità dei servizi domiciliari (assistenza post-scolastica e assistenza plurihandicap) e scolastici (assistente specialistico), con standard di qualità del servizio stabili nel tempo e certificabili secondo i protocolli stabiliti dai “Sistemi Qualità”.
Nell’incontro del 6 febbraio 2009, il Presidente ed i Dirigenti del Centro Regionale S. Alessio – Margherita di Savoia ed una rappresentanza del Comitato Genitori dei minori con disabilità visiva, aderente alla U.I.C. sezione di Roma, si sono incontrati per dare risposta alla esigenza che le famiglie utenti hanno voluto rappresentare di intensificare ulteriormente gli sforzi profusi da codesta Amministrazione nel potenziare e migliorare la qualità dei servizi domiciliari (assistenza post-scolastica e assistenza plurihandicap) e scolastici (assistente specialistico).
Nel corso della riunione sì è concordato sulla esigenza di definire in breve tempo, per ciascuno dei tre servizi, una Carta dei Servizi ed un Regolamento di Servizio, in modo da garantire standard di qualità della gestione del servizio stabili nel tempo e certificabili secondo protocolli stabiliti dai “Sistemi Qualità”. Sarà attraverso tale modalità che saranno inquadrate le iniziative già in corso da parte dell’Ente in merito ai criteri di selezione degli operatori, alla loro formazione in ingresso ed in servizio, al coinvolgimento degli utenti nella valutazione del servizio. A tale scopo, si è convenuto sulla opportunità di affidare ad un “tavolo tecnico” paritetico – composto da un rappresentante del S. Alessio, un tiflologo esperto esterno, ed un rappresentante del Comitato Genitori – l’incarico di elaborare e proporre per l’approvazione entro due mesi, il Regolamento di Servizio e la Carta dei Servizi per ciascuna dei tre servizi di assistenza.
Nell’esprimere la piena soddisfazione per il clima di collaborazione che questa iniziativa segna nel rapporto tra l’ente e le famiglie, si è anche convenuto sulla necessità di agire congiuntamente sugli Enti finanziatori – Regione e Provincia – perché non facciano mancare la continuità nei finanziamenti per i suddetti servizi, i quali rappresentano un contributo essenziale per lo sviluppo educativo e sociale dei minori con disabilità visiva.