Riduzione del monte ore preposto all’assistenza postscolastica domiciliare per i minori con disabilità visiva. Lettera di "Con i miei Occhi"
Riceviamo e pubblichiamo una lettera relativa alla riduzione del monte ore preposto all’assistenza postscolastica domiciliare per i minori con disabilità visiva, inviata dall'Associazione "Con i miei Occhi" al Presidente dell’Ente Regionale S.Alessio, al Presidente della Provincia dei Roma e all’Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Roma.
Roma, 22/01/2009
Al Presidente dell’Ente Regionale S.Alessio, M.D. De Luca
Al Presidente della Provincia dei Roma, Nicola Zingaretti
All’Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Roma, Claudio Cecchini
Oggetto: Assistenza postscolastica domiciliare per i minori disabili visivi
L’Associazione Con i miei Occhi, che ci fregiamo di presiedere, rappresenta numerose famiglie di bambini e ragazzi che l’Ente Sant’Alessio Margherita di Savoia segue per la riabilitazione e per l’assistenza educativa.
Nel corso degli ultime settimane si è constata una generale riorganizzane dei servizi offerti dal Centro Regionale che persegue l’obiettivo di una razionalizzazione delle spese stante la riduzione dei finanziamenti da parte degli Enti pubblici che il Sant’Alessio ha lamentato.
Tra questi è compresa la riduzione del monte ore preposto all’assistenza postscolastica domiciliare per i minori con disabilità visiva.
Appare superfluo, ma comune opportuno, ricordare quale e quanta importanza rivesta tale servizio nella vita quotidiana dei nostri figli e delle nostre intere famiglie, contribuendo alla gestione dell’educazione postscolastica dei bambini attraverso personale qualificato, che solleva anche noi genitori da un compito non sempre semplice. Ed è, quindi, evidente quanto finanche una flessione di lieve entità su una quantità totale esigua, possa essere pesante ed incidere negativamente sullo status del bambino e della sua famiglia, già duramente provati.
Né consola la generale crisi economica delle Istituzioni pubbliche, perché ci porta a constatare come le problematiche economiche e le contrazioni delle disponibilità, debbano sempre pesare sulla spalle dei più deboli. E questo è per noi estremamente amaro.
Attualmente non ci è ancora chiaro quale debba l’ente erogatore dei fondi per tale servizio: la Provincia che dovrebbe trasferire fondi all’Ente o quest’ultimo attingendo ai propri fondi. Certo è che la Provincia di Roma provvede a finanziare indirettamente l’assistenza specialistica effettuata presso gli istituti scolastici.
Chiediamo, quindi, di conoscere con certezza quale sia il nostro interlocutore per il servizio in oggetto e, individuato questo, che prenda atto e rifletta sulla necessità di finanziarlo.
Le famiglie, che non escludono l’avvio di azioni di protesta, sono preoccupate da queste forme di risparmio incidenti sull’utenza diretta, piuttosto che ottenute monitorando con attenzione altre spese, contenibili con minori effetti collaterali.
La Vicepresidente
Valentina Rinaldi
La Presidente
Cecilia Bonaccorsi