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Nuovi computer e tecnologie: «Una bacchetta magica per i bimbi con disabilità»

Stefano ha dieci anni e gli è stata diagnosticata la sindrome di Lowe: è ipovedente, le sue ossa e i muscoli sono troppo deboli per prendere in mano una penna e ha un ritardo psico-motorio. Eppure per lui scrivere è diventato possibile, e la sua mente è lucida e veloce.

FERRARA - Ex Casa del pellegrino, struttura complessa di Salute mentale riabilitazione infanzia adolescenza: Stefano è seduto davanti a un computer e tocca il computer col ditino. Riconosce i diversi oggetti e sceglie le parole. Seleziona alcune azioni. «Così rinforza la propria conoscenza e sviluppa il linguaggio, si esprime meglio e i vari programmi gli danno la possibilità di sviluppare al meglio le proprie capacità», spiega Annalisa Croci, operatrice dell'Ausl. Solo altri tre bimbi in Emilia-Romagna hanno la stessa sindrome di Stefano. Ma come per lui, il computer e i nuovi software sono una speranza per altre migliaia di bimbi del Ferrarese con disabilità: solo in città vengono effettuate mille nuove visite all'anno e nelle scuole, spiega Nadia Benasciutti, dirigente sanità e servizi sociali in Provincia, «il 3% degli alunni è un potenziale fruitore di questa ausilioteca'». Grazie alla donazione da 18mila euro dell'Afm (farmacie comunali di Ferrara) nei cinque punti operativi dei vari disetrtti dedicati ai bimbi con disabilità o anche ai gravi portatori di handicap (Ferrara, Copparo, Cento, Codigoro e Portomaggiore) sarà possibile utilizzare queste nuove tecnologie per dare una speranza e un aiuto. GLI AUSILI acquistati servono per rispondere in maniera differenziata alle diverse problematiche, la semplicità di un sensore collegato ad un gioco, un mouse ergonomico o una tastiera facilitata collegati al personal computer, un video touch screen, incrementano le abilità motorie e/o cognitive del bambino; così come comunicatori alfabetici o simbolici semplici o complessi (in base al grado di disabilità), software causa/effetto o specifici sugli apprendimenti, migliorano e agevolano la possibilità di comunicare e di relazionarsi con il mondo esterno. I diversi punti operativi territoriali saranno attrezzati per agevolare l'accesso (anche in termini di distanza chilometrica), ai tutti i minori che sfruttano tali ausili indipendentemente dalla specifica patologia. La facilità d'accesso, la disponibilità degli stessi ausili installati su persona computer adeguatamente supportati e la formazione degli operatori sono elementi indispensabili per l'uso migliore di tale tecnologia nell'ottica di realizzare i singoli progetti riabilitativi. «L'area disabilità è un punto fondamentale del fondo di finanziamento (regionale, ndr) che fino a poco tempo fa era dedicato soprattutto ad anziani spiega il direttore generale dell'Ausl Fosco Foglietta . Ora c'è una più massiva possibilità di intervento nel contesto generale delle risposte ai problemi di disabilità». Soddisfatto il presidente di Afm, Francesco Schito, mentre il direttore dello Smria Stefano Palazzi usa una metafora: «Il computer è una bacchetta magica».

Fonte: Il Resto del Carlino (Valerio Baroncini, 03/02/2009)


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