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Copie di opere d'arte nel museo per i non vedenti di Oristano

Si tratta del primo museo tattile della Sardegna, il terzo in Italia dopo quelli di Ancona e Bologna. Il lavoro iniziato sette anni fa, in collaborazione con alcune botteghe artistiche della città.

ORISTANO. Opere d'arte a portata di mano e a misura di non vedente. Pitture e sculture del patrimonio artistico locale sono state riprodotte per poter essere apprezzate e accessibili anche alle persone con deficit visivo.
Oristano si prepara ad ospitare il primo museo tattile della Sardegna, il terzo in Italia dopo quelli di Ancona e Bologna.
Il progetto, voluto dall'Unione italiana ciechi provinciale, è stato ideato e realizzato dai docenti e dagli alunni dell'istituto d'arte Carlo Contini. Il lavoro iniziato più di sette anni fa, adesso sembra in dirittura d'arrivo. In collaborazione con alcune botteghe artistiche sono stati riprodotti con materiali diversi come ceramica, gesso, bronzo, legno «30 opere custodite all'Antiquarium arborense, il Cristo di Nicodemo, il retablo della Cattedrale», ha spiegato Fabio Ferrari, coordinatore del progetto. I manufatti sono ordinati cronologicamente in un percorso che integra la lettura tattile con il commento verbale attraverso scritte a grandi caratteri per gli ipovedenti e in linguaggio braille per i non vedenti. «Inoltre le audio-guide illustreranno la corretta manipolazione del manufatto e la valenza storico artistica», ha aggiunto il preside Antonio Pinna. «La novità è costituita dalla sezione propedeutica che introduce i non vedenti alla lettura delle opere bidimensionali e dalla realizzazione di pannelli a bassorilievo che traducono in modo plastico le pitture». Il percorso è stato elaborato sotto la supervisione scientifica del Museo Anteros di Bologna, dell'Antiquarium arborense, della Soprintendenza ai beni storici artistici ed etnoantropologici della Sardegna. Il museo sarà ospitato al pian terreno di palazzo Arcais in via Dritta. Nei giorni scorsi è arrivato il parere favorevole della Regione per quei locali e «speriamo che a breve partano i lavori di adeguamento e non ci siano più problemi». A novembre dovrebbe esserci l'inaugurazione e «dopo i rinvii di questi anni, è una grande soddisfazione- ha commentato Antonio Zara, presidente dell'Uic. - La struttura sarà importante non solo per chi ha problemi alla vista, ma per tutta la città che sarà l'unica nell'Isola ad avere questa ricchezza». Un museo tattile è destinato all'integrazione culturale dei non vedenti, tuttavia l'esposizione è pensata per un'utenza più larga soprattutto per le scuole che potranno usufruire del materiale per arricchire le proprie capacità percettive.

Fonte: L’Unione Sarda (Valeria Pinna, 14/02/2009)


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