Ciechi discriminati ed è bufera
Il presidente della commissione regionale lavoro Mariani attacca comune e Asl sulle vicende di un centralinista e di due psicologi. «Ciechi discriminati» ed è bufera. La polemica. Gli enti si difendono: «Da noi massima tutela e rispetto per i più disagiati».
FROSINONE - «Sono sorpreso di apprendere quanto siano frequenti le discriminazioni nei confronti dei lavoratori disabili specialmente per quanto concerne persone cieche o ipovedenti». È quanto ha dichiarato il presidente della Commissione Lavoro, Politiche Sociali e Pari Opportunità della Regione Lazio, Peppe Mariani (Lista civica per il Lazio) che prende di mira il comune di Frosinone e la Asl del capoluogo.
«Oggi prendo atto di abusi - ha proseguito Mariani - di grande gravità verificatisi recentemente. Sia a Frosinone che a Sora ci sono stati nuovi episodi di discriminazione che vedono coinvolte persone non vedenti, come nel caso di Arcangelo Iafrati, centralinista telefonico non assunto dalla Asl di Frosinone presso il presidio ospedaliero di Sora nonostante l'obbligo previsto dalla Legge n. 113/1985, o come in quello che vede protagonisti la dottoressa Danila Faiola e il dottor Giammario Mascolo, entrambi esclusi dal concorso per un posto da funzionario psicologo presso il Comune di Frosinone, perché privi della patente di guida e dei requisiti di idoneità fisica».
«Escludere da un concorso pubblico una persona non vedente - ha precisato Mariani - per motivi non prettamente professionali, ma solo in relazione alla mancanza della vista, è un atto profondamente discriminatorio. Ho presentato al presidente della Giunta Regionale Marrazzo e agli assessori competenti un'interrogazione nella quale chiedo il rispetto della normativa vigente nei casi succitati e in tutte le sedi e le Agenzie collegate alla Regione». Sul concorso il comune di Frosinone si è difeso sostenendo che i due candidati sono stati esclusi solo per presentazione tardiva della domanda di partecipazione al concorso. Quindi nessuna discriminazione. Dalla Asl fanno sapere che nella vicenda di Iafrati non esiste alcun caso. Non vi è stata nessuna discriminazione bensì solo una verifica di posti disponibili nella pianta organica tanto che Iafrati è stato assunto a tempo indeterminato dal 1 dicembre 2008. Sul concorso da psicologo il consigliere comunale di Frosinone del Pdl Carlo Gagliardi chiama in causa il sindaco: «A questo punto il sindaco Marini non può più nascondersi. Deve dirci come sono andate le cose. Tempo fa aveva presentato un'interrogazione sui concorsi per chiedere delucidazioni sulle modalità di svolgimento e chiedendo se vi fossero anomalie. A volte, come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si prende».
Fonte: Il Tempo (Pie. Pag., 13/02/2009)