Catanzaro, per i bambini in ospedale arriva l'arteterapia
Iniziativa del Tribunale per la difesa dei diritti dei minori insieme al Centro di servizio per il volontariato e altre associazioni . Si chiama "Guardiamo oltre" ed è in corso all'ospedale Pugliese-Ciaccio. L'obiettivo? Avvicinare il modello sanitario ai bisogni dell'infanzia.
CATANZARO - Favorire una vera sinergia tra gli operatori dell'associazione Tribunale per la difesa dei diritti del minore e le altre figure operanti in corsia, personale medico e paramedico dei quattro reparti pediatrici della struttura ospedaliera Pugliese-Ciaccio, con lo scopo di trasmettere sicurezza e serenità al minore ospedalizzato, senza mai trascurare il suo "essere bambino". Questo l'obiettivo principale del percorso formativo "Guardiamo oltre" finanziato dal Csv di Catanzaro e portato avanti dall'associazione Tribunale per la difesa dei diritti del minore in partenariato con la Ra.Gi onlus e l'associazione "Ali d'aquila" di Satriano. La motivazione del progetto è quello di intervenire sul modello attualmente fornito dalle strutture sanitarie ai minori ospedalizzati, rendendolo il più vicino possibile ai bisogni dell'infanzia.
Ciò partendo dal presupposto che il minore malato è prima di tutto un "bambino", che va considerato nella sua globalità e non per la sua patologia. Un ambiente ospedaliero rispettoso delle esigenze psicosociali del bambino riduce il trauma del ricovero e può costituire addirittura un'occasione di crescita e maturazione. Prima di intraprendere questa iniziativa, diverse sono state le tavole rotonde per la trattazione di precise tematiche come "l'ascolto che guarisce" (è importante sapere ascoltare) il "contatto fisico" (parlare non basta, il bambino ha bisogno di "sentire" la vicinanza degli altri), "scala Wong-Baker" per l'auto misurazione del dolore. Attualmente gli operatori ed il personale medico infermieristico dei quattro reparti di pediatria sono impegnati in un progetto molto particolare che riguarda un percorso di "Danzamovimento" terapia proposta in chiave espressivo-relazionale, simbolica e di espressione primitiva gestita dall'associazione Ra.Gi., in parallelo con un percorso di musicoterapia. L'associazione è l'unica in Calabria che utilizza questa metodologia clinico-terapica ancora poco conosciuta oppure scambiata erroneamente per altre pratiche che nulla hanno a che fare con l'universo della salute e della terapia.
"Esprimo il mio più vivo apprezzamento - ha affermato Elena Sodano presidente della Ra.Gi. - per il fatto che l'associazione Tribunale per la difesa dei diritti del minore abbia scelto per questo percorso dei professionisti, riconosciuti da scuole di Artiterapie e Musicoterapia italiane e da albi professionali e quindi debitamente formati ad affrontare una dimensione terapeutica e riabilitativa e un lavoro basato sull'unità mente-corpo-relazione che incontra immediatamente il bisogno di salute della gente, e dei minori in particolare." Gli incontri si stanno svolgendo nella sala riunioni dell'ospedale Ciaccio di Catanzaro, ogni martedì pomeriggio dalle 15 alle 17 per la Danzamovimento terapia, mentre l'incontro di musicoterapia è fissato per il mercoledì pomeriggio.
Fonte: SuperAbile.it (Maria Scaramuzzino, 18/02/2009)