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Terremoto. Aipd: "La cura delle persone down affidata esclusivamente alle famiglie"

Nessun coordinamento a livello di associazione con la Protezione Civile: le famiglie con persone down dormono in macchina o in roulotte per rimanere vicino a casa. Completamente distrutta la sede dell'associazione.

ROMA - Non se ne vogliono andare: preferiscono dormire in macchina o in roulotte, pur di evitare di spostarsi sull’Adriatico, in case o in albergo. Sono le famiglie con al loro interno persone con sindrome di down: come tutti gli altri nuclei familiari, anche quelli associati all'Aipd (Associazione italiana persone down) loro fanno i conti in queste ore con la valutazione dei danni alle proprie case, il difficile recupero di alcuni beni personali, la paura per le nuove scosse che continuano a susseguirsi. La sede locale dell'associazione, nel centro storico dell'Aquila, è andata completamente distrutta: non esiste più. Le famiglie associate alle altre sedi locali territorialmente più vicine, quelle di Potenza, di Campobasso e di Avellino - racconta al telefono Nerina Micci della segreteria nazionale - hanno immediatamente messo a disposizione le proprie case per l'accoglienza delle famiglie aquilane, ma la gran parte di esse ha rifiutato. La volontà è quella di allontanarsi, e nei rari casi in cui un trasferimento è stato fatto, almeno un componente della famiglia (generalmente il padre) è rimasto in territorio d'Abruzzo.

"Naturalmente tutte le attività dell'associazione all'Aquila sono sospese ed evidentemente la loro ripresa è ancora lontana", spiega Micci, seppure la volontà sia quella, a medio termine, di organizzare un minimo di operatività. Naturalmente, molto dipenderà dalla situazione personale degli stessi operatori e delle famiglie di questi: "La preoccupazione ora è quella di vivere il meglio possibile, di organizzare la notte per non soffrire il freddo". Nessun contatto, a livello di associazione, è stato preso con la Protezione Civile: la situazione e la cura delle persone con sindrome di down è dunque affidata integralmente alle famiglie, e un coordinamento complessivo con la macchina della Protezione civile non è ancora stato attivato. "Quello che le famiglie dell'Aipd ci chiedono in queste ore - continua Micci - è soprattutto di attivarci per rendere disponibili attrezzature come caravan e roulotte, che potranno essere utili anche a medio-lungo termine: per questo raccogliamo fondi con una sottoscrizione pensata per venire incontro alle prime esigenze". Due i conti correnti aperti: uno postale (numero 11504677, Iban: IT3500760103600000011504677) e uno bancario, presso la BNL (c/c. n° 22659, Iban IT11R0100503600000000022659), entrambi intestati a Aipd - Associazione italiana persone down sezione dell'Aquila, con causale "Terremoto Abruzzo".

Fonte: SuperAbile.it (ska, 10/04/2009)


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