SportLab: anche Fiaba chiede stadi accessibili
Stadi di proprietà dei Club, curati nei loro aspetti di accessibilità e vivibilità: ne ha parlato anche l'associazione Fiaba in un convegno a SportLab - Nuove formule dello sport, manifestazione in corso a Roma dal 29 marzo al 5 aprile. Presentato il nuovo stadio di Torino, di proprietà della Juventus e completamente accessibile.
ROMA - A SportLab - Nuove formule dello sport, manifestazione in corso a Roma dal 29 marzo al 5 aprile, lunedì scorso si è parlato di stadi e dei modelli alternativi di utilizzo. Il riferimento di partenza è stato il Ddl Lolli-Butti, all'esame del Consiglio dei Ministri. Tra gli invitati, anche Giuseppe Trieste, presidente Fiaba (Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche), che è intervenuto rilevando soprattutto quelli che sono gli aspetti di vivibilità e accessibilità che dovranno essere parte integrante negli impianti del futuro. "Se vogliamo avere stadi di proprietà che portino introiti ed un nuovo modello di gestione - ha dichiarato Trieste - bisogna che essi siano completamente accessibili e che rispettino tutte le diversità, accogliendo il tifoso in maniera indiscriminata e rispettando le pari opportunità. Non pensiamo solo ai disabili, ma anche alle donne in stato di gravidanza, agli anziani e alle famiglie con bambini piccoli. Avere uno stadio di proprietà dei club, dotato di tutti i servizi e costruito secondo principi di piena accessibilità è fondamentale per consentire a questo sport di continuare ad esercitare il suo fascino trainante e per permettere alle città e ai comuni di valorizzare spazi e strutture".
Presenti in sala, oltre ai promotori del disegno di legge, anche molti rappresentanti del mondo del calcio: dal presidente della Figc, Giancarlo Abete, che ha confermato la piena disponibilità da parte della Federazione al progetto, ad Antonio Matarrese, presidente della Lega Calcio, il quale ha rinnovato l'auspicio che istituzioni e società si dedichino alla causa con lo stesso livello di coinvolgimento. Gli interventi di Rosella Sensi, presidente dell'AS Roma, e di Claudio Lotito, presidente SS Lazio, hanno poi rilevato l'importanza, per una società quotata in borsa, di creare utili attraverso una struttura gestita interamente dai club. Giovanni Cobolli Gigli, presidente della Juventus FC, ha infine portato a conoscenza del pubblico presente il progetto del nuovo stadio di Torino, primo in Italia di esclusiva proprietà di una squadra di calcio e totalmente senza barriere architettoniche.
Fonte: SuperAbile.it (eb, 31/03/2009)