Roma, servizio prenotazione: scade intesa fra cooperativa Capodarco e Forlanini
Scade il contratto di lavoro tra l'azienda San Camillo Forlanini e il consorzio sociale Coin, di cui la cooperativa integrata Capodarco fa parte, per la gestione del servizio di sportello Cup. Fra i 43 lavoratori, 15 hanno una disabilità.
ROMA - È scaduto ieri 31 marzo il contratto di lavoro per la gestione del servizio di sportello Cup tra l'azienda San Camillo Forlanini e il consorzio sociale Coin, di cui fa parte la Cooperativa Capodarco. Dopo 11 anni di ininterrotta attività, ieri è stato l'ultimo giorno di lavoro per i 43 soci-lavoratori che hanno costituito la spina dorsale di questo servizio, ottimizzandone le prestazioni e favorendo nel 2004 il passaggio nel sistema regionale di prenotazione specialistica sanitaria della Regione Lazio, il Recup. Tra loro 15 persone con disabilità.
La gestione da oggi, 1 aprile, passa agli operatori interni dell'azienda San Camillo recuperati tra i circa 400 esuberi già in precedenza adibiti a funzioni sanitarie e ora non più idonei. "Per il San Camillo - si legge in una nota diramata congiuntamente dalla cooperativa integrata Capodarco e dal consorzio sociale Coin - riteniamo non si tratti però di un buon affare né di un vero risparmio. Rinunciare infatti alle capacità e alle professionalità accumulate dal gruppo di tecnici Capodarco-Coin, in tanti anni di lavoro nei servizi di prenotazione, potrà causare diversi disservizi". L'accusa si rivolge direttamente alla Regione Lazio. "Tanta era l'ansia di risparmio - continua il comunicato - che poco importa se ciò potrà provocare disagi alla popolazione e se a pagare sono dei lavoratori considerati evidentemente di serie B. Al di là delle dichiarazioni di circostanza, non ci si preoccupa dei destini di questi lavoratori di cui fan parte 15 persone disabili". Questi ultimi, reintegrati nella cooperativa, continuano ad avere un posto di lavoro.
Fonte: SuperAbile.it (eb, 01/04/2009)