Progetto autogestito per un Centro Estivo “Mirato”: Caldo sì… Ma che bello!!!
L’Associazione “Con i miei Occhi” sta organizzando un progetto per un Centro Estivo a Roma destinato a bambini e ragazzi ciechi o ipovedenti, dei quali molti presentano ulteriore pluriminorazione fisica e/o psichica. I costi preventivati per l’iniziativa non sono modesti, per cui la Presidente dell’Associazione ci invia un appello, che volentieri pubblichiamo, affinché possano farsi avanti soggetti disposti a contribuire al finanziamento del progetto.
Progetto autogestito per un Centro Estivo “Mirato”:
Caldo Sì,…Ma che bello!!!
L'Associazione "Con i miei Occhi" si compone di bambini e ragazzi ciechi o ipovedenti, dei quali molti presentano ulteriore pluriminorazione fisica e/o psichica.
La motivazione
Durante la stagione scolastica, frequentano abitualmente la scuola e le terapie riabilitative presso i centri specializzati, per cui la loro giornata risulta impegnata e programmata.
Nel momento in cui però, l’attività scolastica, è sospesa, durante le vacanze estive,anche il supporto dell’assistenza post-scolastica domiciliare viene dalle istituzioni interrotto, ed il bambino, non solo precipita, da uno “spazio tempo” pieno ed organizzato nel vuoto della noia e del disimpegno, ma si trova soprattutto anche lontano da quella fonte infantile di compagnia che gli era di stimolo e motivazione.
Le famiglie non godono certo di un periodo di ferie, lungo quanto la pausa scolastica, e si trovano ad armeggiare per far trascorrere ai propri figli, il periodo che li divide dalle vacanze familiari condivise, nel modo meno “pesante” possibile.
I centri estivi classici, organizzati da parrocchie, centri sportivi ed altro, sono adatti ai bambini e ragazzi normodotati e spesso duole dirlo, non accettano proprio la partecipazione del minore disabile, con la motivazione che i loro spazi non sono idonei, ma soprattutto che il loro personale non è specificatamente qualificato per affrontare la disabilità e la non-autonomia personale.
E, c’è dell’altro, è facile anche capire, che talvolta, hanno paura a miscelare, i loro ospiti abituali ad i nostri bambini, che ammettiamolo, un po’ strani sembrano, per chi non è abituato alla diversità…
Questo risulta spesso vero, e oltretutto non è per le famiglie piacevole insistere per essere accettati, quando “non desiderati…”
Tra l’altro, se non esiste a monte, un lavoro fatto dagli adulti, insegnanti ed educatori, per creare i presupposti all’integrazione, questa, quando viene improvvisata e forzata, invece di costruire, divide, e crea degli spazi di sofferenza emotiva che non è facile sanare nello spazio di poche settimane.
Si è pensato allora, di progettare un centro estivo “su misura” per le esigenze di questi piccoli meno fortunati.
La struttura
Poiché gli organizzatori, si sono visti chiudere spesso le porte in faccia, con le scuse più varie, senza abbandonare l’idea di poter utilizzare una struttura che abitualmente funziona come scuola dell’infanzia (quindi, a norma con i requisiti sia igienici che di sicurezza, in un ambiente verde, ricco di vegetazione ed aria ossigenata,grazie al giardino curato, privo di potenziali pericoli,completo addirittura di piccola piscina idonea per dimensioni, dove i bambini associati potrebbero realizzare un periodo estivo, non solo al riparo dal caldo afoso delle abitazioni, ma ludico, piacevole ed anche educativo e dove,gli spazi coperti attrezzati, garantirebbero riparo nelle ore troppo afose, o per eventuali acquazzoni estivi, e perché no?... adatti anche per il riposino pomeridiano dei più piccoli e delicati), hanno delle trattative in corso, con scuole appunto che durante il periodo estivo sono chiuse, per affittarne temporaneamente gli spazi.
Per sicurezza però, visto che le lungaggini burocratiche, rischiano di far perdere troppo tempo, gli organizzatori hanno però, “prenotato con riserva” l’affitto per 6 settimane, di un appartamento privato con giardino, agibile dai carrozzati, che in caso non si riuscisse a trovare una scuola idonea, potrebbe fungere a dovere al suo scopo.
Educatori specializzati
Gli educatori specializzati, selezionati dall’associazione stessa, impiegati nel rapporto 1 a 1, conoscono tutti i bambini ed i ragazzi, grazie al loro precedente impegno nel progetto “Alla scoperta del mio territorio” e saprebbero seguirli con attenzione sia nelle occupazioni quotidiane, come l’alimentazione, l’igiene personale e altro, oltre che nell’attivazione di giochi ed attività per svagarli ed educarli costruttivamente in un contesto, diverso dal domicilio abituale e sicuramente più ricco di stimoli e situazioni inconsuete.
Ogni educatore, oltre a seguire il bambino che meglio conosce, potrà non solo osservarlo nella relazione con gli altri, ma avrà modo, confrontandosi in diretta con i colleghi e le loro relative situazioni, anche di arricchire il proprio bagaglio d’esperienza, con metodologie diverse, punti di vista ed opinioni allargate.
Sarà privilegiato soprattutto il lavoro di squadra, che andrà a sinergizzare gli effetti positivi sia dello sforzo condotto da tutta l’equipe sia i risultati ottenuti sui bambini che avranno a loro volta beneficiato di proposte diversificate ed arricchite dall’apporto personale di ciascuno.
Integrazione
L’integrazione, anche se in piccoli numeri, potrebbe essere realizzata, invitando a partecipare al centro, anche i fratellini, dei bambini e ragazzi iscritti, se in età che lo consente.
Con altri bambini, abituati a condividere normalmente spazi e tempi con i disabili consanguinei, si otterrebbe senza traumi,un ambiente misto, dove la disabilità non sarebbe dominante in assoluto; anche per non creare un piccolo ghetto anche se dorato.
Gli stimoli apportati dai fratellini, sarebbero molto graditi, anche perché riportanti ad un ambiente familiare sereno ed abituale ed i piccoli normodotati, sarebbero consapevoli che la disabilità del fratellino/sorellina, è comune a quella di altri simili; in un certo senso si potrebbe parlare di integrazione “dolce”.
Svago
L’acqua, grande amica dell’estate, nelle piccole piscine più piccole, sarebbe l’elemento liberatorio, privo di rischi sotto l’attento controllo degli educatori, che spessissimo terapeutico e magico, annulla disabilità gravissime; infatti, è noto che bambini non vedenti e motoriamente invalidi riescono, immersi nell’acqua, ad avere performance straordinarie.
Anche i pasti, condivisi sia per il pranzo che per le merende, sono un momento sereno ed interessante, utili anche per piccole nuove conquiste alimentari che in compagnia ed in un ambiente stimolante possono essere favorite.
Materiali di gioco adatti e sperimentati, potranno essere scambiati per valutarne effetti ancora non conosciuti.
Supervisione
La supervisione sarebbe effettuata dall’associazione stessa, che con i suoi rappresentanti, direttamente coinvolta, ha tutto l’interesse, per i propri figli, che l’organizzazione del progetto marci a dovere.
Periodo
Periodo del centro estivo: dal 15 giugno 2009 al 24 luglio 2009 (escluso il 29/06, festività locale), per un totale di 6 settimane, condotte dal lunedì al venerdì, con un orario di massima che possa prevedere la consegna dei bimbi, dalle 8 e 30 c.a. ed una loro ripresa alle 16 e 30 c.a. per un monte ore giornaliero di circa 8 ore.
Costo economico
- Affitto della struttura, per l’intera durata del progetto: stimato in 3.000 €, per 6 settimane.
- Pulizie generali quotidiane: 7 €/ora, per 2 ore/die, per 29 gg effettivi, pari a 406 €.
- Retribuzione oraria degli educatori: 15 € lordi/ora (ridotta rispetto al precedente progetto, tenendo conto del periodo breve ed intensivo).
- Costo del pasto principale,e delle merende a carico dei partecipanti.
- Trasporto da e per la location, a carico dei partecipanti.
Relativamente all’onere principale, rappresentato dalla retribuzione degli educatori:
Ipotizzando la presenza sull’intero periodo mediamente di almeno 10 bambini disabili, tenendo conto che in effetti la presenza in alcune settimane potrebbe essere maggiore ed in alcune minore, si può prevedere:
10 bambini/giorno = 80 ore lavorative complessive giornaliere
80 ore/giorno x 29 giorni lavor.tot.= monte ore lav. progetto 2.320 ore
2.320 monte ore tot. x 15 € lordi/ora = 34.800 €
Riepilogando
- Costo educatori: 34.800 €
- Costo struttura: 3.000 €
- Costo igiene e riord.: 406 €
Per un totale di 38.000 € circa.
Tutto il materiale, non citato, giochi, arredi particolari, i trasporti e il vitto, sarebbero a totale carico dei partecipanti che si autofinanzierebbero per l’acquisto o per materiale non deperibile, lo presterebbero alla comunità, se lo posseggono, per recuperarlo alla fine dell’attività estiva.
Confidando nell’interesse etico-sociale del progetto, rimaniamo a disposizione, per qualunque chiarimento tecnico-organizzativo.
Grazie della cortese attenzione
La Presidente dell’Associazione “Con i miei Occhi”
dott.ssa Cecilia Bonaccorsi
E-mail: bonaccorsi.cecilia@alice.it