Ciechi, nuove tecnologie e prevenzione
Ma Roma ha tagliato i finanziamenti per il Centro del libro parlato.
TRENTO. Il 2008 è stato un anno ricco di iniziative per l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, riunitasi ieri per un bilancio dell’attività. Un anno durante il quale sono stati raggiunti molti traguardi. Primo fra tutti la decisione della Provincia sull’erogazione gratuita di prestazioni odontoiatriche a favore dei soggetti affetti da cecità binoculare, ossia ciechi assoluti, parziali e ipovedenti fino a 1/10. Una novità interessante ha riguardato la presentazione del Kurzweil Mobile, uno strumento rivoluzionario che agevola la persona non vedente: si tratta di un dispositivo da installare sul cellulare dotato di fotocamera e che utilizza la tecnologia bluetooth; con il semplice scatto di una foto in direzione di un testo stampato ne consente la lettura. Sempre nel 2008 l’Unione assieme all’Irifor (Istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione del Trentino) ha organizzato la «Giornata mondiale della vista», dedicata alla prevenzione del glaucoma: in quest’occasione è stato allestito a Trento un gazebo presso cui è stato possibile effettuare un controllo gratuito della pressione dell’occhio, che permette di diagnosticare l’eventuale presenza del glaucoma nella fase iniziale. Tale attività ha costituito un’anteprima di ciò che verrà realizzato quando sarà reso operativo il Centro di prevenzione e riabilitazione visiva in via della Malvasia, opera che sarà attiva nella seconda metà del 2010. Nota negativa riguarda il Centro del libro parlato. «Siamo arrabbiati - ha detto il presidente dell’Unione ciechi Ferdinando Ceccato - sono stati tagliati i finanziamenti da Roma per questo centro, creando grandi difficoltà per noi». Cene e bar al buio hanno invece portato buoni risultati sul piano della sensibilizzazione al tema della cecità: il grande successo riscosso da queste iniziative deriva dall’offrire a chi non ha conoscenza diretta della malattia, di entrare in empatia con il mondo della cecità, scoprendo che buio non è sempre sinonimo di disabilità.
Fonte: Trentino (s.mar., 05/04/2009)