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Né la lupa né la sfinge

Un'altra grande mostra, come quella dedicata a Roma e all'Egitto, in corso di svolgimento nella capitale, presso il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, risulta inaccessibile alle persone in carrozzina. E nel sito dell'evento si parla anche di gratuità per il disabile e il suo accompagnatore: ma per vedere cosa, se non si riesce ad accedervi?...

La lupa o la sfinge? Nessuna delle due se sei disabile in carrozzina, infatti la mostra romana intitolata La lupa e la sfinge. Roma e l'Egitto. Dalla storia al mito, aperta fino al 9 novembre prossimo e ampiamente pubblicizzata, non è accessibile, come pure il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, dove essa viene ospitata, ubicato nell'omonima struttura sul Lungotevere Castello a Roma.

Nonostante dunque la vera e propria congerie di leggi in materia, vi sono numerose importanti mostre e luoghi d'arte che restano preclusi alle persone con disabilità non deambulanti - basti pensare, sempre a Roma, alla Galleria Borghese, oggetto di analoga denuncia da parte di chi scrive nell'ormai lontano 1997 - né si nota il minimo sforzo di garantirne la fruizione, almeno parziale, tramite una più opportuna collocazione e con l'utilizzo di quei meccanismi e accorgimenti (elevatori, montascale) che le tecnologie attuali rendono disponibili.
Ovviamente al danno si aggiunge la beffa: infatti sul sito della mostra si conferma il diritto per il disabile e il suo accompagnatore a fruire del biglietto gratuito (si parla esattamente di «portatori di handicap dell'Unione Europea e un loro accompagnatore»), per vedere cosa non è dato sapere...

Confesso che dopo tanti anni e altrettante denunce sono un po' sfiduciato sulla possibilità che si promuovano azioni incisive per garantire a tutti i cittadini il diritto alle pari opportunità nell'accesso ai beni culturali, ma ciò nonostante non voglio tacere e invito tutti ad attivarsi, secondo i rispettivi ruoli, a sostegno di una battaglia che è principalmente di civiltà e rispetto.
E mi si permetta di chiudere con una proposta provocatoria (ma davvero lo è?): vogliamo indicare esplicitamente, nei messaggi pubblicitari e nelle brochure di presentazione delle mostre e di altri eventi "aperti al pubblico" se questi siano "permessi" o "vietati" alle persone con disabilità, cittadini di serie B?

Fonte: Superando.it (Glauco Perani, 02/09/2008)