Addio al regista Gil Rossellini
Grave lutto per il cinema italiano. Il suo ultimo film, diario della disabilità, sarà proiettato al Festival del Cinema di Roma.
E' morto venerdì a Roma il regista Gil Francesco Rossellini, figlio di Roberto, bandiera filmica per tante persone con disabilità.
Gil Rossellini infatti colpito da una grave malattia, era paralizzato dal 2004 e si muoveva su sedia a rotelle.
"Faccio il documentarista da vent'anni e non potevo non fare un documentario sulla cosa più interessante che mi sia accaduta, la mia malattia" ha spiegato in una delle sue ultime interviste.
E infatti alla disabilità aveva dedicato una trilogia di film: un diario schietto e privo di fronzoli messo a disposizione del pubblico con auto ironia, realismo e candida spudoratezza.
A partire da «Kill Gil (Vol. 1)» Rossellini raccontò di come fosse quasi morto a Stoccolma, per una infezione, e poi sopravvissuto per miracolo, testimoniando i momenti di sconforto e le difficoltà della riabilitazione, durata nove terribili mesi tra vari ospedali.
Il film terminava con una nota ottimistica: il ritorno all'amata Roma, con lui pronto ad affrontare la sua nuova vita, anche se su una sedia a rotelle.
Il difficile contatto con la realtà della diversa abilità era stato raccontato in «Kill Gil (Vol. 2)», in sequenza strettamente cronologica.
Nel volume 3 il regista avrebbe voluto mostrare i risultati della riabilitazione, e il suo ritorno alla postazione eretta, senza più l'ausilio della carrozzina.
Un obiettivo non realizzato purtroppo, tanto da indurre l'artista a un «Kill Gil (Vol. 2 e ½)», che sarà presentato al Festival del Cinema di Roma mercoledì 25 ottobre, nella sezione 'L'altro Cinema/Extra'.
Ci mancherà il suo ottimismo e la sua verve, testimoniati con l'arte, con lo stile di vita, con il modo di affrontare le cose. Come si ricava anche dai suoi film, quando dice: "Sono stato molto fortunato.
Ho avuto una vita movimentata, ho incontrato persone straordinarie, ho visitato luoghi di impareggiabile bellezza e, anche se abbiamo divorziato, ho avuto la fortuna di convivere e sposarmi con una donna bella e intelligente.
Ho gareggiato con auto storiche bellissime e ho suonato professionalmente per sei anni.
Ho anche prodotto tre film e realizzato un gran numero di documentari. Ho amici sinceri in cinque continenti, che mi sono stati vicini anche dopo la malattia".
Fonte: Disabili.com (05/10/2008)