Elezioni. Simona Bellini nominata responsabile nazionale dell'Udc per la disabilità
La presidente del Coordinamento nazionale disabili gravi e gravissimi è anche candidata alla Camera e al Consiglio comunale di Roma: “Terrorizzata dall’idea che il modello di Roma sulla disabilità possa essere esportato”. Convinto appoggio alla proposta di legge per il prepensionamento dei familiari di disabili gravi e gravissimi.
La presidente del coordinamento nazionale disabili gravi e gravissimi, Simona Bellini, è stata nominata responsabile nazionale dell'Udc per la disabilità. Ad annunciarlo il candidato sindaco di Roma per l'Udc, Luciano Cioccheti presentando alla stampa il programma per le politiche sociali. Candidata alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lazio 1 e in Consiglio comunale capitolino, Bellini sottolinea di aver accettato l'incarico "perché sono terrorizzata dall'ipotesi che il modello Roma sulla disabilità possa essere esportato". E, a prescindere dall'esito delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile prossimi, "per l'Unione di Centro resta nella prossima legislatura - prosegue Ciocchetti - la battaglia contenuta nella proposta di legge per il prepensionamento di coloro che assistono familiari disabili in condizioni gravi. Una battaglia di civiltà e amore - conclude Ciocchetti - verso persone che devono avere risposte più forti dalle istituzioni e dagli enti locali".
IL PROGRAMMA
Gestione diretta delle risorse economiche per l'handicap da parte di disabili e famiglie, istituzione di uno sportello unico per l'handicap, piano straordinario di abbattimento delle barriere architettoniche, piena applicazione dell'integrazione scolastica e dell'avviamento al lavoro per i disabili con inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta le norme, lotta alla falsa disabilità, azzeramento delle liste d'attesa per l'assistenza domiciliare e gli asili nido. Questi i punti del programma per le politiche sociali proposti dal candidato sindaco dell'Udc Luciano Ciocchetti per fare in modo che "questa città diventi veramente città di tutti". Riconoscendo nell'ex delegato del sindaco per le Politiche dell'handicap Ileana Argentin "una persona di grande onestà intellettuale", Ciocchetti sottolinea che "alla fine i risultati sono stati insufficienti per fare di Roma una città modello per i disabili"."Pensiamo che sia a livello nazionale che a Roma bisogna - prosegue Ciocchetti - cambiare completamente l'attenzione nei confronti delle famiglie che hanno il peso, portato avanti con amore, di assistere disabili gravi e gravissimi" e "chi non si pone, come priorità, questa questione di civiltà, non merita di amministrare Roma". E "per fare più passi avanti" in direzione di "una vera integrazione", Ciocchetti propone "il ripristino dei buoni taxi per i disabili" e la creazione di "un elenco di imprese, cooperative e operatori accreditati" tra le quali "le famiglie potranno scegliere". Ma, aggiunge, "non si tratta di una mia guerra contro le cooperative, ma la costruzione di un percorso nuovo a 360 gradi che parta dalle famiglie".
Fonte: Superabile.it (22/03/2008)