Elezioni. Roma, Rutelli: "Programma avanzato e innovativo sulla disabilità"
Il candidato sindaco della capitale trascorre il giorno della Festa della donna incontrando le donne disabili alla Casa internazionale. Il “dopo di noi”, la tecnologia, le barriere architettoniche. Argentin: “Al mio posto in Campidoglio un’altra disabile, Ilaria Ceccarelli”.
''Uno degli 8 marzo più belli della mia vita''. Così il candidato sindaco di Roma per il Pd, Francesco Rutelli, ha definito il pomeriggio del giorno della festa della donna trascorso seduto al tavolino nel ristorante della Casa Internazionale delle Donne, in compagnia di un centinaio di donne disabili. In una sala affollata di persone in sedia a ruote, non vedenti, disabili psichiche, genitori di ragazze e ragazzi disabili, Rutelli ha ascoltato le storie di diverse donne e le loro testimonianze di vita. Il filo conduttore di tutti gli interventi (tra cui quello di una psicologa non vedente, di una paraplegica e della madre di un ragazzo con disturbi mentali) la ''voglia di una vita normale", "l'autodeterminazione'' e ''una serie di servizi ed una assistenza adeguati''.
"C'è una parte del programma legata alla disabilità molto avanzata e innovativa", dice il candidato sindaco. "Il tema del Dopo di noi e' il più serio: che tipo di garanzia dare a una persona disabile che rimane senza genitori?". "Ci sono stati alcuni cambiamenti dovuti alla tecnologia - ragiona Rutelli - e la vita è più lunga: questo fa crescere le possibilità ma anche le problematiche. Sono necessari degli interventi di domotica, dobbiamo attrezzare le case popolari - ha concluso Rutelli - perché siano in grado di ospitare persone disabili e, in prospettiva, anziani affetti da Parkinson, Alzheimer e con un livello modesto di sufficienza o non autosufficienza". Il già sindaco di Roma ha anche sottolineato come ci voglia "molto più rigore nelle gare d'appalto" per evitare che si realizzino strutture con barriere architettoniche: "Questo e' assolutamente da scongiurare perchè la città è per tutti e bisogna smetterla di pensare che esista una città per tutti e una città per disabili".
"Da Francesco Rutelli mi aspetto che continui il lavoro svolto e che al mio posto presenti un'altra donna, non disabile: Ilaria Ceccarelli". E così dichiara Ileana Argentin, delegata uscente alle Politiche per l'handicap, del Comune di Roma, e candidata alla Camera dei deputati. "Francesco - dice Argentin - è una persona attenta alla disabilità: non a caso devo a lui la mia delega, proseguita in seguito da Veltroni. Abbiamo organizzato questo incontro alla Casa internazionale delle donne perché abbiamo voluto dare un segnale. Noi disabili siamo considerati asessuati, non veniamo mai definiti ne' uomini ne' donne ma semplicemente 'ragazzi disabili'. Io sono una donna -ha concluso- prima che una handicappata. E' giusto che i disabili non siano considerati solo i ragazzi".
Articolo pubblicato su www.superabile.it il 10 marzo 2008.