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Elezioni, botta e risposta Pd - Pdl: e la disabilità diventa tema da campagna elettorale

Il leader del Partito democratico Walter Veltroni presenta le sue “proposte e idee concrete”: sconfiggere la burocrazia, aumentare le pensioni, riconoscere il lavoro di cura, abbattere le barriere. Il brusco commento di Antonio Guidi, ex ministro del governo Berlusconi: “La montagna ha partorito il topolino: aspettavo da Veltroni qualcosa di interessante, invece parla solo in modo generico”. Argentin (Pd): “Fondamentale l’esperienza dei candidati”.

Era già successo, e ora è arrivato il bis. E' piena campagna elettorale, e naturalmente non corre buon sangue fra i due principali partiti schierati per la conquista di palazzo Chigi. Ieri, il candidato premier del Partito Democratico Walter Veltroni ha affrontato il tema della disabilità proponendo le sue ricette per i problemi attuali: immediato l'attacco di Antonio Guidi, ex ministro del governo Berlusconi e disabile lui stesso, immediatamente seguita dalle dichiarazioni della candidata del Pd Ileana Argentin, ovviamente favorevoli all'ex sindaco di Roma. Botta e risposta elettorali, sintomo se non altro, però, che i temi della disabilità si affacciano nel panorama politico e informativo.

"In una famiglia su quattro vive una persona con una disabilità - ha affermato Veltroni - e per questo è un dovere occuparsi dei disabili e delle loro famiglie: il Partito Democratico vuole assumere il tema del riconoscimento dei diritti e delle esigenze delle persone più deboli come una delle priorità dell'azione di governo". Il segretario del Pd ha continuato affermando che "su questi temi abbiamo proposte e idee concrete: per prima cosa bisogna sconfiggere la burocrazia, semplificando e riordinando la normativa che riguarda l'erogazione dei servizi socio-sanitari, snellendo le procedure e gli adempimenti amministrativi per ridurre le lungaggini". Inoltre, per Veltroni occorre "aumentare ed adeguare le pensioni di invalidità, riconoscere l'impegno e il lavoro di cura prestato dal coniuge, dai genitori o da fratelli e sorelle, a favore dei disabili, attraverso strumenti di rivalutazione contributiva o anticipazione del trattamento pensionistico". ''E poi -ha concluso Veltroni - garantire finalmente l'abbattimento delle barriere che rendono ancora più difficile la vita dei disabili, da quelle architettoniche a quelle che rendono difficili lo studio e l'inserimento nel mondo del lavoro".

A stretto giro di posta la replica di Antonio Guidi: "'Sulla disabilità la montagna ha partorito il topolino. Aspettavo che Veltroni parlasse di handicap e mi aspettavo qualcosa di interessante: invece nulla di più generico. Sono anni che quello che ha detto Veltroni fa parte dell'agenda dei governi e delle associazioni: in parte realizzati, in parte no, per il vizio di mettere la disabilità come ruota di scorta di ogni azione''. L'ex ministro della Famiglia del governo Berlusconi prosegue affermando che Veltroni "non può impegnarsi su cose generiche già condivise ma deve impegnarsi parlando di un punto essenziale nella politica: che rappresentanza avranno i disabili nel suo governo? Questo non lo ha detto e sarebbe stato l'unico punto interessante''. ''Purtroppo - ha aggiunto ancora - le poltrone di governo per Veltroni non si danno a chi le merita e per la disabilità si parla sempre per conto terzi. Nei due governi Berlusconi la disabilità è stata rappresentata al massimo livello di ministero della famiglia prima e nel secondo al ministero della Salute come vice ministro''. ''Questo - ha osservato Guidi - è il punto critico, quale peso politico dare a chi rappresenta la disabilità, il resto sono chiacchiere. E poi diciamocela tutta, come fa Veltroni a parlare di barriere architettoniche dopo aver fatto per sette anni il sindaco di Roma e mai come a Roma ci sono tante barriere architettoniche? Qualche volta - ha concluso Guidi - più che proporre bisognerebbe chiedere scusa di quello che non è stato''.

"Ricordo ad Antonio Guidi - è la replica di Ileana Argentin, che a Roma è stata consigliere delegato per le politiche dell'handicap nell'amministrazione guidata da Veltroni - che il problema non è la quantità dei disabili presenti nelle liste, ma la qualità e l'esperienza dei candidati: per noi la disabilità non è una cosa a parte, ma è dentro il meccanismo della collettività". "Sto con Walter Veltroni nel Partito Democratico - ha spiegato la candidata alla Camera del Pd - per aumentare le pensioni di invalidità nel rispetto dell'indice Istat e per differenziare il trattamento previdenziale in relazione alla gravità della disabilità". Inoltre, per Argentin è necessario "prevedere forme di defiscalizzazione per gli esercizi commerciali che si adeguino a proprie spese alla normativa vigente sulle barriere architettoniche" e garantire "il prepensionamento dei coniugi, genitori e parenti che si prendono cura dei loro familiari disabili". Opportuno, ha concluso Argentin, "ricordare a tutti che i disabili non sono un genere, ma persone".  

 

Fonte: Superabile.it (Stefano Caredda, 25/03/2008)

 


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