Edilizia pubblica: a Roma il 5% dei nuovi alloggi sarà per disabili
I nuovi progetti nella capitale dovranno prevedere una quota di alloggi pari al 5% progettati e realizzati tenendo conto delle esigenze per le persone con disabilità. La clausola introdotta, su indicazione del sub Commissario Ignazio Portelli, nella delibera che ha ratificato l’adesione del Comune di Roma all’Accordo di Programma con la Regione Lazio sottoscritto il 22 febbraio 2008.
I nuovi progetti di edilizia pubblica a Roma dovranno prevedere una quota di alloggi realizzati per i disabili: tale quota sarà del 5%, analoga a quella già prevista per le assegnazioni in favore dei disabili stessi. E' la clausola introdotta, su indicazione del sub Commissario Ignazio Portelli, nella delibera che ha ratificato l'adesione del Comune di Roma all'Accordo di Programma con la Regione Lazio sottoscritto il 22 febbraio 2008, finalizzato all'acquisizione o costruzione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica finalizzati a fronteggiare l'emergenza abitativa a Roma. Nell'ambito di tale Accordo, nel triennio 2008-2010 l'Amministrazione comunale realizzerà valorizzazioni per un valore di 50 milioni euro che verranno impiegati per l'acquisto o la realizzazione di circa 2.500 unità abitative in diverse aree della città a forte espansione urbanistica. Una quota di tali alloggi, pari appunto al 5%, e che potrebbe essere individuata nei piani terra o primi piani dei futuri edifici, verrà non solo destinata ai disabili, ma progettata e poi realizzata, tenendo conto delle loro esigenze. "Abbiamo pensato di inserire nella delibera una clausola specifica a vantaggio dei disabili e dell'Amministrazione - spiega il Commissario Morcone - In questo modo, infatti, avremo una progettazione di alloggi di edilizia pubblica che tenga conto a monte e, dunque, non più a valle, delle diverse forme di disabilità. Inoltre ciò comporterà un consistente risparmio per l'Amministrazione comunale, pari a circa il 20% rispetto alle spese di ristrutturazione e adeguamento che in ogni caso essa è tenuta per legge a sostenere, quando un appartamento di sua proprietà viene assegnato a un disabile".
Fonte: Superabile.it (25/03/2008)