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Web senza barriere, "sulla legge Stanca servono sistemi di monitoraggio e valutazione"

L’intervento di Antonio De Vanna (Cnipa) al convegno promosso dalla facoltà di Ecnomia dell’università Tor Vergata di Roma. “ Da recenti analisi condotte su 1426 siti di Pubbliche Amministrazioni Centrali, risulta che solo il 3% del campione esaminato supera pienamente i nove requisiti analizzati”.

"Da recenti analisi condotte su 1426 siti di Pubbliche Amministrazioni Centrali, risulta che solo il 3% del campione esaminato supera pienamente i nove requisiti analizzati": un dato significativo, a cui ha fatto riferimento Antonio De Vanna, responsabile dell'ufficio Accessibilità dei sistemi informatici del Cnipa (Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione), intervenendo al convegno su "Web senza barriere", promosso dal 7 al 9 maggio dall'università Tor Vergata di Roma (Area Web della facoltà di Economia). "A fronte di tali scarsi risultati - ha proseguito Vanna - emerge con forza la necessità di avviare azioni utili all'accelerazione del processo di adeguamento alla normativa da parte della pubblica amministrazione centrale e locale".

De Vanna ha quindi ricordato le numerose iniziative di sensibilizzazione avviate finora, "con la precisa convinzione che l'adeguamento dei siti passasse obbligatoriamente attraverso la diffusione e la condivisione del valore di una cultura centrata sull'inclusione. È indispensabile però puntare su nuove e più forti iniziative di diffusione di tale cultura, attraverso la formazione delle nuove generazione". Occorre quindi "affrontare il tema dell'accessibilità informatica nelle scuole e dare seguito all'art. 8 della legge inserendo l'accessibilità nei percorsi formativi organizzati dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e nell'ambito delle attività per l'alfabetizzazione informatica dei dipendenti pubblici. Si tratta di iniziative destinate, inoltre, ai responsabili della comunicazione dei siti, dei sistemi informativi e dell'accessibilità e, a livello operativo, alle figure che si occupano della realizzazione e della redazione dei siti web".

Al fine di incoraggiare e premiare le buone prassi, "potrebbe essere utile gestire la disponibilità dei fondi destinati alla comunicazione ed ai siti web delle amministrazioni sulla base dell'adeguamento alla normativa o meno". Facendo riferimento alla legge Stanza, De Vanna ne ha quindi ricordato alcuni limiti, a partire da quello "riscontrato nella maggioranza delle leggi italiane, del mancato utilizzo di meccanismi di monitoraggio e valutazione della sua efficacia". E' perciò necessario applicare l'articolo 7 della legge stessa, che assegna le attività di vigilanza sulle amministrazioni statali alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, anche con l'aiuto del Cnipa.

"Dal punto di vista organizzativo - ha detto ancora Vanna - è di fondamentale importanza che la tematica dell'ICT e delle categorie svantaggiate sia costantemente presidiata da un centro di competenza che fornisca indicazioni, contributi tecnici e proposte operative. Tale ruolo, sinora svolto dalla Commissione interministeriale permanente prima e ministeriale poi, deve caratterizzarsi come un riferimento non limitato nel tempo e soprattutto non legato a scadenze di governo".

Fonte: SuperAbile (10/05/2008)


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