Scuola, nuovi insegnanti per studenti dislessici
La giunta trentina ha approvato il regolamento: facilitatori per i ragazzi con problemi di apprendimento.
TRENTO. Le scuole trentine si doteranno di facilitatore, di insegnanti in grado di dare aiuto agli studenti con difficoltà di apprendimento, in grado di riconoscere disturbi quali la dislessia, spesso sottovalutati. «Per la prima volta, a livello nazionale - è stato sottolineato dal presidente della Provincia Lorenzo Dellai - sono definiti gli interventi a favore degli studenti con disturbi specifici di apprendimento». Il riconoscimento del disturbo, l'attivazione delle misure dispensative e l'utilizzo degli strumenti compensativi, pongono l'attenzione sulle condizioni che possono consentire il pieno realizzarsi del diritto allo studio per questi studenti. L'obiettivo dichiarato è di «promuovere una lettura articolata dei bisogni e delle risorse genera uno spostamento da un'ottica sanitaria, che induce una visione centrata sul singolo, ad una visione centrata sullo studente inserito in un contesto». Attraverso questo regolamento sono definiti inoltre i requisiti e le modalità per l'accreditamento dei soggetti erogatori di servizi che affiancano ed integrano l'offerta formativa delle istituzioni scolastiche. Tra questi servizi particolare rilevanza, per l'esperienza innovativa in campo nazionale, assumono i servizi a favore degli studenti con minorazioni della vista e dell'udito: facilitatori alla comunicazione e all'integrazione. Si tratta di professionisti che già operano all'interno delle scuole o nelle associazioni, che verranno inquadrati con contratti a termine.
Fonte: L'Adige (01/05/2008)