Roma: inchiesta di Retesole: alloggi per disabili a normodotati
Cinquemila situazioni di illegalità su centomila case popolari.
Case popolari assegnate a disabili, ma utilizzate da persone normodotate. L'accusa arriva dalla tv locale Retesole che ha realizzato un'inchiesta sulla vicenda che coinvolgerebbe circa cinquemila alloggi sui centomila presenti nella Capitale. "Almeno otto appartamenti di una struttura dell'Ater al Tiburtino Terzo, al pian terreno di via Trivento e via Venafro, predisposti per essere assegnati ai disabili, sono utilizzati da normodotati", sostiene il servizio di Francesco Palese per il programma "L'altra inchiesta".
Circa quattro mesi fa sempre un'inchiesta di Retesole aveva documentato il rifiuto di sette agenzie immobiliari su dieci di affittare un alloggio ad un ragazzo disabile solo pochi minuti dopo aver offerto ad un normodotato innumerevoli soluzioni abitative. Protagonisti della protesta allora furono alcuni studenti universitari de La Sapienza in procinto di essere sfrattati dalla casa dello studente in via Cesare De Lollis, in quanto al termine degli studi.
Gli interessati hanno denunciato nel corso della trasmissione l'inadeguatezza delle strutture pubbliche a fornire delle risposte e chiesto che una quota delle assegnazioni delle case popolari sia destinata ai disabili carrozzati. "Sui 100mila alloggi popolari presenti nella capitale in ben 5mila casi - denuncia il programma - sono state riscontrate dalla Polizia Municipale situazioni di illegalità, e molte di queste riguardano i disabili. Basti pensare che solo al Tiburtino Terzo, negli ultimi due anni, ci sono state trenta denunce".
Fonte: APCOM (28/05/2008)