L'Aquila dal buio di una non vedente
Marta è una ragazza non vedente. Ha inviato a ilCapoluogo.it una splendida lettera aperta rivolta a tutta la cittadinanza aquilana che pubblichiamo integralmente e con particolare piacere. "Non abbiate paura! L’Aquila ha bisogno di crescere e credetemi si può incominciare anche da qui".
L'Aquila, 26 maggio 2008 - In questi giorni sto intraprendendo un corso per imparare ad usare il bastone bianco: sicuramente vi starete chiedendo che cosa sia!
Esso è un ausilio che permette a noi ciechi di poterci muovere in piena autonomia: lo avrete sicuramente visto usare da qualche cieco in qualche film o vi sarà capitato di incontrare qualche non vedente quando siete andati nelle grandi città, nelle grandi stazioni o nei grandi aeroporti.
Grazie ad esso possiamo rilevare gli ostacoli evitando di schiantarci contro di essi, possiamo rilevare gli scalini o le buche a terra, abbiamo la possibilità di attraversare la strada o di compiere un percorso a noi più o meno conosciuto. La sezione locale dell’Unione Italiana ciechi, grazie ad una convenzione stipulata con la provincia, sta dando la possibilità a me e ad altre persone di prendere parte ad un corso tenuto da un’insegnante specializzata nel quale abbiamo l’opportunità di apprendere le tecniche per usare questo ausilio per la mobilità. Sicuramente molti di voi avrà la possibilità di incontrarci per le strade cittadine, grandi o piccole che siano, dal momento che dovremo imparare a superare il traffico, ad attraversare gli incroci e ad utilizzare il semaforo.
Riteniamo che questo corso possa essere per noi molto importante, ma è necessaria la collaborazione di ognuno di voi. Non vi chiediamo nulla in questa sede, se avremo bisogno del vostro aiuto lo faremo quando sarà necessario.. Non meravigliatevi quando ci incontrerete per strada: molti ciechi in tutta Europa fanno, fin da anni, quello che noi stiamo facendo in queste ultime settimane; le città del nord Europa sono all’avanguardia per soddisfare i bisogni dei disabili.
Ogni semaforo ha un sistema acustico che segnala quando passare. Spesso ci sono pure dei percorsi sul suolo che indicano la presenza di strisce pedonali e simili.
Visiteremo tanti negozi della città e qualche volta dovremo pure toccare qualche oggetto, ma quello per noi risulta uno dei pochi modi per capire cosa ci circonda.
Se vi chiederemo informazioni su luoghi da raggiungere siate spontanei e non pensate che siamo ciechi, date le informazioni come fareste con chi vede, senza, naturalmente, indicare con la mano: se non capiremo saremo noi a chiedervi delucidazioni.
L’autonomia è importante per noi: è forse la vera libertà.
La possibilità di scegliere, di alzarsi la mattina e senza dover aspettare che qualcuno venga ad accompagnarci uscire di casa per andare al lavoro, all’università, o perché no a prendere un bel caffé al bar per poi incontrarsi magari in centro con un amico. Non abbiate paura! L’Aquila ha bisogno di crescere e credetemi si può incominciare anche da qui.
Poi mi auguro che questo mio scritto finisca pure tra le mani di qualche politico o pezzo grosso che può darci una mano.
Sistemare i marciapiedi, rifare le strisce pedonali, installare semafori acustici può essere utile per tutti, anche per gli anziani o per chi si trova in una situazione momentanea che porta un abbassamento di vista.
Sappiamo bene che una delle conseguenze del diabete ad esempio è l’abbassamento della vista, quindi chiunque può avere bisogno di una strada più illuminata o di una sintesi vocale che indica la direzione di un bus o magari il nome della fermata dove è necessario scendere!
Se venissero aggiustati i marciapiedi tutti si sentirebbero più sicuri, anche le donne che devono spingere i passeggini dei loro figli.
L’Aquila è una bella città, può dare molto a tutti, basta volerlo, basta provare ad imitare l’Italia e l’Europa, quell’Italia e quell’Europa che funzionano, che hanno la macchina amministrativa che gira e che produce: è bene che cominci a farlo pure L’Aquila, ha tutte le potenzialità e è bene che le sfrutti in pieno.
Se siete arrivati fino alla fine dell’articolo forse non vi ho annoiato moltissimo: ci vediamo per le strade della nostra bella città!
Ciao a tutti
Marta
Fonte: ilCapoluogo.it (27/05/2008)