Ecco la mostra tutta da toccare
Al «San Felice» di Bergamo i monumenti di Daniele Ravasio. Film sulla cecità.
BERGAMO. Negli ultimi vent'anni della sua vita era stato preso dalla passione di riprodurre in miniatura alcuni monumenti famosi. Curati con la massima perfezione, dopo ricerche sui libri di storia. Da oggi gran parte di questi capolavori potranno essere ammirati alla mostra tattile per non vedenti, dal titolo «Tra realtà ed immaginazione».
Sono le opere di Daniele Ravasio, scomparso il 7 settembre scorso all'età di 80 anni. Organizzata dall'Unione italiana ciechi e ipovedenti, sezione di Bergamo – alla quale la famiglia Ravasio ha donato molte opere realizzate dal loro caro –, l'esposizione verrà inaugurata oggi alle 18 nella sala civica «San Fedele» di Calusco d'Adda, in viale dei Tigli. Con il patrocinio del Comune che ospita le opere e di quello di Solza, dove viveva Ravasio. Sarà questa la prima occasione per poter vedere e toccare l'intera produzione di questo artista artigiano che aiuterà anche chi non vede a scoprire, grazie alla precisione con la quale l'anziano signore ha dato forma alle cattedrali e torri più famose del mondo, i principali monumenti.
La mostra tattile si rivolge anche alle scuole, offrendo loro un ulteriore e coinvolgente spazio di riflessione didattica e culturale. «Abbiamo donato tutte le opere del nostro Daniele Ravasio all'Unione ciechi – spiegano i suoi familiari – perché vogliamo che il suo lavoro non rimanga chiuso nel magazzino di casa, ma tutte le sue creazioni siano esposte e visibili. Sicuramente questo era il desiderio del nostro caro, poiché amava partecipare alle mostre che si svolgevano nei paesi vicini a Solza».
«La mostra tattile è quindi un doveroso omaggio a questo sconosciuto artista che, nell'ombra e senza clamori mediatici – sottolineano gli organizzatori –, con la precisione certosina dell'artigiano e con la raffinatezza e il gusto dell'artista, ha saputo creare e regalarci una vera e propria arte dell'arte».
Ma non tutte le sue opere saranno custodite all'interno del «San Fedele»: l'ultima alla quale lavorò prima di morire, un gigantesco Bartolomeo Colleoni a cavallo, verrà esposta nei giardini pubblici di viale Immacolata fino al 2 giugno, ultimo giorno della mostra. L'esposizione si potrà visitare nei giorni feriali dalle 18 alle 22, i festivi dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 22. Inoltre martedì prossimo nella sala cinematografica «San Fedele» verrà proiettato la mattina per le scolaresche e la sera alle 21 per gli adulti il film «Rosso come il cielo» di Cristiano Bortone. Tratta la storia vera di un ragazzino che a causa di un banale incidente diventa cieco: la trama del film approfondisce e sviluppa le varie problematiche e gli stati d'animo di chi si trova a perdere il dono della vista. Seguirà un breve dibattito tra il pubblico e i rappresentanti dell'associazione di Bergamo.
Fonte: L'Eco di Bergamo (Angelo Monzani, 24/05/2008)