Cercansi fondi per salvare Noè, cane guida di un non vedente
Appello per il giovane labrador che ha bisogno urgente di essere curato.
PORDENONE. Noè è un dolcissimo cane guida che da oltre 4 anni rende migliore la vita del suo amico umano, non vedente, il signor Adriano.
Noè rischia di rimanere paralizzato se non si interviene con una complessa operazione per rimuovere una ernia discale delle vertebre cervicali.
La risonanza magnetica e il conseguente intervento chirurgico da farsi in una struttura specializzata a Pistoia costano 2500-3000 euro.
Questi generosi animali condividono le limitazioni che una sorte poco benevola ha inflitto a molte persone prive della vista e, proprio per questo, meritano particolare gratitudine e ricompense affettive.
Recentemente è stato brevettato in Germania un dispositivo elettronico costituito da un bastone che termina con una piccola rotella atta a saggiare il terreno e contenente al suo interno una telecamera che ispeziona l'area circostante alla ricerca di ostacoli. La telecamera trasmette, quindi, tutte queste informazioni ad un auricolare che informa l'utente su tutto quanto lo circonda al fine di consentirgli di procedere evitando i pericoli.
Pare che questo particolare ausilio per i non vedenti costerà relativamente poco: circa 150 – 200 euro.
In attesa che la tecnologia ci porti anche in questo campo delle soluzioni alternative all'uso degli animali che, in quanto esseri sensibili hanno diritto ad una vita propria e non “ di servizio “, i cani guida meritano un'attenzione ancor più accurata rivolta al loro benessere.
Ricordiamoci che, rispetto ai cani non da lavoro, questi meravigliosi animali possono contare su una durata della vita media abbastanza inferiore a quella dei primi. Evidentemente e per quanto buone siano, le loro condizioni di addestramento e poi vita non sono in linea con la natura.
Capita non di rado che essi manifestino delle patologie anche di una certa entità e che i loro proprietari, proprio in conseguenza del proprio handicap, non dispongano di grandi possibilità economiche.
Ecco che, almeno in questi casi e come riconoscenza per il servizio che svolgono, a questi animali dovrebbe per legge essere accordata una assistenza sanitaria che non gravi sul proprietario.
Purtroppo non è così e ancora una volta sono gli enti di protezione degli animali che si vedono chiamate in causa per un aiuto economico che consenta di sostenere parcelle veterinarie sempre troppo alte per la disponibilità delle persone non vedenti.
Nemmeno le associazioni di categoria (Unione Italiana Ciechi) riconosce alcun contributo per la cura dei cani guida.
Ecco che all'Associazione che gestisce il Rifugio di Villotta a Pordenone è giunta la richiesta di aiuto da parte del Sig. Adriano, non vedente proprietario di Noè, il giovane labrador che ha bisogno urgente di essere curato.
Ora, poiché le associazioni protezionistiche sono sempre a corto di fondi, non rimane che utilizzare questo spazio per lanciare una colletta per Noè.
I lettori che volessero partecipare alla colletta possono contattare la scrivente al 335/7054488 o all’indirizzo e-mail aubozzer@tin.it oppure direttamente il signor Adriano al 393/4612601.
Fonte: Messaggero Veneto (Aurora Buzzer, 10/05/2008)