Una grande opportunità per il S. Alessio, ma temiamo il solito "effetto annuncio" e basta
La nostra azione ha prodotto i suoi frutti. Dopo alcuni incontri tra noi del Comitato Genitori ed il Direttore Generale della Lega del Filo d'Oro, si è riusciti a riannodare i fili di un discorso tra la stessa Lega ed il Centro Regionale S. Alessio.
Nel corso degli anni, in diversi momenti ed occasioni le due strutture avevano avuto modo di conoscersi, ma mai si era riusciti a costruire una seria progettualità, quella che tutti noi genitori auspicheremmo per portare anche a Roma la competenza ed i modelli di intervento della Lega del Filo d'oro, che tutti segnalano come un esempio di eccellenza.
Il 25 giugno 2008 le due strutture si sono incontrate attorno ad un tavolo, e c'eravamo anche noi del Comitato. Il pragmantismo della Lega ha preso subito corpo, con un impegno a redigere uno studio progettuale teso a suggerire al S. Alessio come trasformare alcuni spazi oggi disponibili presso la sede di via del Casale di S. Pio, al fine di utilizzare 11 posti accreditati in semiresidenzialità presso il SSN, ma non ancora utilizzati e riqualificare gli attuali altri 11 posti. Una grande opportunità che si dà atto al Presidente del S. Alessio di voler cogliere con impegno. Ma noi genitori, che abbiamo memoria storica e capacità di cogliere i dettagli, temiamo il solito "effetto annuncio" e basta. Siamo stati costretti a sottolineare in quella sede che attorno al tavolo c'era il Presidente, carica politica e limitata nel tempo, ma non c'era alcun rappresentante del gruppo dirigente del S. Alessio; e noi sappiamo, e la Lega potrebbe spiegarlo meglio, che per sviluppare un progetto così impegnativo, di qualità, per coltivarlo e portarlo a regime con efficacia e continuità nel tempo, ci vogliono persone e risorse, capacità professionali e gestionali affidabili che durino nel tempo, ci vogliono fonti di finanziamento continuative e dedicate. La sensibilità di noi genitori ci fa dire che da anni vediamo cambiare velocemente i Presidenti, ma non abbiamo ancora visto creare le condizioni per far rinascere l'"azienda" S. Alessio. Eppure le scelte gestionali da fare e le decisioni da prendere sono chiare e ben identificate; saranno difficili e drammatiche, ma anche ben conosciute e delineate in studi e proposte che non ci si decide ancora di tirar fuori dai cassetti.