Un plastico per illustrare le Cinque Terre ai non vedenti
A Manarola un plastico tattile funzionale alla conoscenza del territorio delle Cinque Terre per persone non vedenti e ipovedenti.
Conoscere le Cinque Terre attraverso il tatto e raccontare la complessità di un territorio utilizzando un linguaggio non visivo che sappia comunicare ai soggetti svantaggiati le giuste modalità per vivere in un Parco. Un plastico per racchiudere e spiegare tutto l'ambiente, regalando l'emozione di avere le Cinque Terre fra le mani, in una sorta di laboratorio di educazione ambientale che accarezzando rilievi montuosi, centri abitati e confini della riserva marina può emozionare e stimolare la conoscenza del Parco. Per facilitare l’informazione dei visitatori non vedenti rispetto alla morfologia della zona, il Parco Nazionale e l'Area Marina protetta hanno realizzato un modello in materiale plastico che riproduce fedelmente il territorio e lo specchio di mare in scala 1:10.000.
Questo modello che ha anche notevole valenza educativa per i bambini notoriamente portati ad esplorare con il tatto, è collocato e visitabile presso il centro informazioni del Parco a Manarola e ha dimensioni pari a 110x190x20 cm, mentre la struttura è realizzata in compensato di pioppo e traverse in legno massello. Questa “traduzione tridimensionale” del territorio delle Cinque Terre raffigura lo specchio di mare e il rilievo montuoso impiegando due laminati plastici di colore blu e verde. Le curve di livello hanno uno spessore di 3 mm e rappresentano solo alcune delle curve di livello esistenti.
Per la delimitazione dell’Area Parco terrestre sono state utilizzate borchie e chiodini con testa arrotondata verniciati color legno, mentre i chiodini gialli, rossi e bianchi delimitano le tre zone A, B e C dell'Area marina Protetta. I chiodini sono di dimensioni diverse per dar modo ai disabili visivi di comprendere attraverso il tatto le zone di diversa protezione. La parte montuosa è ruvida al tatto, mentre lo specchio d'acqua è liscio e morbido. Questa struttura oltre ad essere facilmente leggibile per il cambio netto di materiale, ci permette di seguire fedelmente il contorno dell’area. Il plastico è quindi un manuale tattile, funzionale alla conoscenza del territorio e del suo significato storico. Per le persone non vedenti e ipovedenti è essenziale potenziare le facoltà immaginative e conoscitive della mente, anche grazie ad una corretta integrazione dei sensi residui. L’affinamento della tattilità facilita lo sviluppo consapevole della propria autonomia percettiva e la funzione del pensiero visivo.
Fonte: Parks.it (03/07/2008)