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Trasporti per non vedenti: Progetto della RFID Italia

Partito a San Gallo, in Svizzera, un progetto pilota. Coinvolti 15 utenti, 70 autobus e 260 fermate. Ecco come funziona.

Entro il 2013 i paesi dell'Unione Europea dovranno adottare tecnologie e soluzioni capaci di rendere accessibili tutti i trasporti pubblici ai non vedenti. Dovrà per esempio essere possibile informarli sull'arrivo di una metropolitana o sugli orari di un autobus. Ecco quindi che diversi paesi si stanno attrezzando per farsi trovare pronti. Fra questi, anche se non fa parte della Ue (ma potrebbe rappresentare un esempio da seguire), c'è la Svizzera. Che a maggio ha avviato un progetto pilota servendosi dell'Rfid.

L'agenzia di trasporti pubblici Verkehrsbetriebe St.Gallen ha adottato un sistema chiamato Pavip (Personal Assistant for Visually Impaired People) basato sul lettore portatile Milestone della Bones.

La sperimentazione si sta conducendo a San Gallo dove 70 autobus sono stati dotati di tag attivi Uhf e 260 fermate di tag passivi Hf (il lettore Milestone – il cui prezzo varia da 350 a 500 euro in base alla configurazione – è infatti multifrequenza). A testare il sistema sono 15 utenti non vedenti anche se è già prevista una fase successiva che partirà a metà agosto e che vedrà coinvolte 250 persone.

Ma come funziona il servizio? In maniera molto semplice: i tag presenti nei pannelli delle fermate sono in grado di comunicare al lettore gli orari degli autobus, trasformando l'informazione scritta nel chip in una informazione vocale grazie a un software text-to-speech. Quando l'autobus si sta avvicinando alla fermata (e quindi all'utente), il mezzo di trasporto lancia un segnale al Milestone: a questo punto il non vedente può decidere se salire sull'autobus premendo un pulsante presente sul lettore. Quando ciò avviene il conducente del mezzo viene informato attraverso un segnale luminoso posizionato sul cruscotto.

“Siamo convinti che questa tecnologia sarà molto utile per i non vedenti”, ha dichiarato Ralf Eigenmann, managing director di Verkehrsbetriebe St.Gallen: “Inoltre non mi aspetto alcun costo di manutenzione; dovremo solo piazzare i chip alle fermate e negli autobus”. Non solo: l'Rfid potrebbe dare la possibilità di far migrare tutto il sistema di bigliettazione dalla carta alla modalità contactless.

Per il progetto verranno spesi in tutto 471mila euro, provenienti da fondi pubblici e dalla Bones.

Fonte: RFID Italia (26/06/2008)


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