Parma capitale dei diritti: Progetto internazionale per l’integrazione
La città ducale è da tempo all’avanguardia “contro le barriere”: ora il comune, in collaborazione con l’università, tenta un nuovo salto di qualità.
Parma contro le barriere e a favore dei diritti delle persone con disabilità. Il Comune e l’Università della città ducale si sono messi insieme per fare di Parma la capofila di un progetto internazionale, basato sulla Convenzione Onu, rivolto alle persone disabili. Parma è già da tempo all’avanguardia nell’integrazione ed ora si sta muovendo con nuove misure per diventare ancora più accogliente e accessibile.
Le proposte del progetto sono state presentate la settimana scorsa da Giovanni Bernini, assessore comunale dell’Agenzia dei disabili, da Urbano Stenta, responsabile per le tematiche della disabilità della Cooperazione italiana e rappresentante italiano dell’ OMS, e da Emilia Caronna, responsabile del servizio “Le Eli-Che” dell’Università di Parma. L’idea è quella di far diventare la città un centro propulsore di un progetto nazionale, ma non solo, che verrà svolto da un tavolo tecnico, che si è appena insediato, a cui partecipano rappresentanti del Comune, dell’Università e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Innanzitutto si prevede il lancio di una serie di master (tenuti dall’Ateneo parmense) che hanno l’obiettivo di creare un portale internazionale dedicato alle tematiche della disabilità, per discutere a livello scientifico sulle linee da indicare ai vari governi per l’attuazione della Convenzione. Il primo di questi master sarà sul tema “Convezione sui diritti delle persone con disabilità”. Altra proposta, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, è quella di un festival teatrale interamente dedicato a questa realtà sociale.
Per i non vedenti, in particolare, è in progetto l’attivazione di una convenzione con le aziende di Parma per sviluppare le strutture informatiche adeguate ai non vedenti. Il primo incontro operativo del tavolo sarà venerdì 4 luglio con all’ordine del giorno l’elaborazione di un “libro bianco” che consenta agli enti nazionali di sviluppare azioni sulla disabilità.
L’incontro è stato anche, per Stenta, l’occasione per illustrare la situazione della disabilità in Europa e nel mondo. “Il 17 % della popolazione mondiale è diversamente abile – ha sottolineato il rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità - Questo significa che ci sono 1 miliardo e 175mila persone che cercano di integrarsi nelle realtà locali. La disabilità è ancora una barriera culturale da abbattere, il disabile o la persona con problemi fisici in genere, viene schivata perché si ha paura di diventare come lui”.
Allarmanti poi i dati forniti da Stenta sulla situazione in Italia: “solo dall’inizio dell’anno a oggi – ha detto - sono 13mila le persone che, a causa di incidenti sul lavoro, sono diventate disabili. Un numero al quale vanno aggiunte altre 20mila persone diventate disabili a seguito di incidenti sulla strada. In Italia queste persone possono trovare aiuto dai Comuni perché sono gli enti meglio organizzati e più vicini ai cittadini.
Parma in questo è in prima linea”. “L’ente pubblico – gli ha fatto eco l’assessore Bernini - è costretto a fare i conti con le proprie scarse risorse ma può sostenere, con la propria capacità di unire le forze, la progettualità dei privati, in particolare famiglie e associazioni di volontariato”.
Fonte: Cateterismo Web Magazine (03/07/2008)