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Opere con barriere, la regione Abruzzo punisce chi non rispetta le regole

Nessun contributo economico regionale per i Comuni e le Province che permettono la realizzazione di opere pubbliche o private inaccessibili: questo il provvedimento annunciato dalla consigliera regionale Antonella Bosco, in linea con la legge del 29 gennaio scorso.

ORTONA - Chi non rispetta le regole non riceve contributi: la regione Abruzzo punisce i Comuni o le Province che permettono la realizzazione di opere pubbliche o private senza rispettare le norme sull'abbattimento delle barriere perdono i contributi regionali. La consigliera regionale del Partito democratico, Antonella Bosco, comunica che esiste una legge regionale approvata dal consiglio il 29 gennaio scorso dopo aver letto sul Centro la denuncia di Antonio De Pompeis che aveva segnalato la presenza di numerose barriere architettoniche a Ortona, ostacoli che rendono difficoltosi gli spostamenti soprattutto a chi è sulla sedia a rotelle ma anche a chi porta a spasso i propri bambini col passeggino. La legge è stata presentata dalla stessa Bosco, che si è sempre interessata a rendere quanto più possibile agevole e autonoma la vita di chi è più sfortunato.

"La legge", ricorda Bosco in un'intervista al giornale Il Centro, "prevede la perdita da parte delle amministrazioni provinciali e comunali, nell'anno in cui viene rilevata la violazione, del diritto di percepire qualsiasi contributo o agevolazione regionale loro spettante per spese correnti o per spese d'investimento, e a qualsiasi titolo e per qualsiasi finalità ottenuto", se gli enti stessi hanno consentito la realizzazione di opere pubbliche e private in difformità delle leggi in materia di accessibilità, di superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche. La stessa legge impone ai segretari comunali e provinciali di segnalare alla Corte dei conti le generalità dei funzionari responsabili della violazione e, conseguentemente, della mancata erogazione dei fondi regionali, agli ordini e collegi professionali le generalità dei professionisti responsabili della violazione e alla direzione regionale dei lavori pubblici la denominazione dell'ente inadempiente ai fini dell'iscrizione nell'elenco degli enti inadempienti. La legge vale anche per gli enti gestori di trasporto pubblico regionale in caso di acquisto di mezzi non accessibili ai diversamente abili.

"I Comuni devono stare molto attenti a rispettare questa legge", aggiunge Bosco, "tutti i cittadini sono protagonisti, potendo e dovendo vigilare e segnalare le violazioni alla direzione regionale lavori pubblici. Riuscirà anche l'Abruzzo a diventare una terra civile, rispettosa dei diritti di tutti?".

Fonte: SuperAbile.it (09/07/2008)


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