Disabilità. Roma, affitti negati: esposto in Procura, partirà un Tavolo fra Comune e Agenzie
Il nuovo delegato per le politiche per la disabilità, Antonio Guidi, convoca un tavolo con le agenzie immobiliari della capitale. Depositato intanto alla Procura della Repubblica il video dell’emittente Retesole che nel febbraio scorso sollevò la questione degli affitti negati ai disabili: chiesto il risarcimento del danno.
ROMA - La vicenda degli affitti negati ai disabili della capitale si arricchisce di due importanti novità e mentre la Procura della Repubblica acquisisce il video dell'inchiesta dell'emittente Retesole che nel febbraio scorso documentava come sette agenzie immobiliari su dieci rifiutassero di proporre i loro immobili per la locazione ad un giovane con disabilità, il nuovo delegato del sindaco di Roma per le politiche per la disabilità, Antonio Guidi, ha convocato per la prossima settimana un tavolo di confronto con le maggiori agenzie di locazione nella capitale. La decisione è stata presa dallo stesso Guidi a seguito delle numerose richieste arrivate dai cittadini disabili che chiedono una maggiore chiarezza e tutela: "La nostra è un'iniziativa - spiega Guidi - per creare un clima di serenità e collaborazione e non per fare un inutile caccia alle streghe: abbiamo intenzione di stringere un patto anche con gli atenei romani per stabilire un rapporto costante di monitoraggio e sostegno per gli studenti disabili. La nostra città ha bisogno di ritrovare le ragioni dell'incontro e del confronto grazie anche ad una rete di solidarietà che esiste e che va valorizzata".
Frattanto, alla Procura della Repubblica viene depositato il video della trasmissione "L'altra inchiesta" andato in onda sull'emittente privata Retesole e disponibile in versione integrale su You Tube. "L'esposto - spiega il curatore del programma Francesco Palese - viene presentato in virtù della legge n.67 del 1° marzo 2006 recante le misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni: in base a questa legge il giudice potrebbe ordinare il risarcimento del danno anche non patrimoniale subito dalle vittime della discriminazione e ordinare la cessazione del comportamento discriminatorio". Alla procura viene anche chiesto di valutare il comportamento delle agenzie immobiliari con riferimento ai principi imposti dalla legge 104/92 in materia di assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone disabili. "Le agenzie immobiliari rischiano - afferma Palese - di subire la revoca delle concessioni per lo svolgimento della loro attività".
L'inchiesta di Retesole aveva causato, al momento della sua trasmissione, grande scalpore. Armati di telecamera nascosta, Francesco Palese e Mimmo, giovane studente disabile all'Università "La Sapienza", avevano visitato le sedi di dieci agenzie immobiliari in diverse zone della capitale, chiedendo a distanza di una manciata di minuti l'uno dall'altro la disponibilità di case in affitto. In sette casi su dieci, Mimmo - la cui disabilità non gli preclude la possibilità di camminare e muoversi in piena autonomia sulle proprie gambe - fu liquidato in pochi secondi, con fare altezzoso, trattato alla stregua di un piantagrane o di un delinquente, talvolta addirittura trattenuto sulla porta. "Non ci servono a nulla le giornate del disabile - fu il commento del protagonista - se poi ci sono ancora delle barriere mentali e vediamo negati i nostri diritti in questo modo".
Fonte: SuperAbile (ska, 24/07/2008)