CoorDown Onlus chiede la modifica del decreto legge 112/08
I genitori e i familiari di persone con disabilità rischiano di essere penalizzate per quanto riguarda congedi e permessi lavorativi da un nuovo Decreto Legge: il 112/08 (pubblicato dal Supplemento n. 152/L della Gazzetta Ufficiale n. 147, 25 giugno 2008).
A segnalarlo è CoorDown Onlus (Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle Persone con la Sindrome di Down), composto da ottantacinque associazioni italiane, che ne chiede la modifica in sede di conversione in legge.
Il comma 5 dell’articolo 71 del Decreto Legge elenca le assenze che, fruite dal lavoratore, vengono comunque equiparate alla presenza in servizio ai fini della distribuzione delle somme dei fondi per la contrattazione integrativa.
Queste sono:
- il congedo di maternità e paternità;
- i permessi per lutto;
- i permessi richiesti per citazione a testimoniare e per l’espletamento delle funzioni di giudice popolare;
- i permessi di cui all’articolo 4, comma 1 della Legge 53/00 (tre giorni lavorativi all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge o un parente entro il secondo grado o del convivente);
- i permessi per i lavoratori con handicap grave di cui all’articolo 33 della Legge 104/92 (nel testo viene peraltro indicato erroneamente il comma 3, mentre in realtà i permessi per i lavoratori disabili sono indicati nel comma 6).
Va da sé che per tutte le altre tipologie di permessi e congedi tale equiparazione non si prevede venga applicata.
Fonte: CPD Consulta (23/07/2008)