Personal tools
You are here: Home Archivio News News 2008 News Luglio 2008 Cooperazione sociale: a Roma scende in piazza il sindacato
Navigation
Log in


Forgot your password?
New user?
 
Document Actions

Cooperazione sociale: a Roma scende in piazza il sindacato

Sembrava avviarsi verso il sereno il rapporto tra la cooperazione sociale di Roma e la nuova amministrazione comunale della città: l’impegno della Giunta di “pagare” entro la fine della settimana prossima non è sufficiente per i sindacati. Oggi, a Roma, la protesta dei lavoratori sotto l’assessorato.

ROMA - Non si placa la polemica tra il neo assessore alle politiche Sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso, e il mondo della cooperazione di tipo A; quella che, per intenderci, fornisce servizi e assistenza alla persona in tutto il territorio della città. Pagamenti ostacolati da oltre quattro mesi, lavoratori stanchi di non essere retribuiti, realtà sociali che non vogliono più essere "la banca del welfare", una rete di assitenza e aiuto che nella città rischia di scomparire e tanti, tanti assistiti che rischiano di non avere più servizi: sono settimane calde quelle che sta attraversando il neo assessore alle politiche Sociali e il commissariamento di certo non aiuta a sbrogliare la matassa.

Sotto questa spinta, già sollecitata dalle Centrali cooperative la scorsa settimana che hanno dichiarato la loro disponibilità a scioperare se i tempi di pagamento promessi dalla nuova Giunta capitolina non saranno rispettati (fine della prossima settimana, ndr), si muove anche il sindacato confederale. Cgil - Funzione pubblica, Cisl - Fps e Uil - Fpl hanno manifestato questa mattina sotto la sede dell'assessorato alle politiche Sociali. "Precari, sottopagati, professionalmente non riconosciuti, ultimi tra gli ultimi e ormai senza stipendio" si legge nel volantino distribuito. "Adesso basta giocare: stipendi subito!" è lo slogan.

Cosa si chiede? "Per un welfare locale efficiente, solidale e di sostegno alle fasce più deboli" si legge "chiediamo lo sblocco immediato dei fondi pubblici e senso di responsabilità da parte dell'amministrazione comunale". Sono mesi, infatti, e precisamente dall'insediamento della nuova Giunta, che restano bloccati a causa della fase di commissariamento che sta attraversando la Capitale e di cui è titolare, in quanto Commissario nominato dal Governo, il neo Sindaco Gianni Alemanno, i pagamenti alla cooperazione sociale di tipo A. Ovvero i pagamenti a tutto quel mondo che, in appalto, gestisce per conto dell'amministrazione l'insieme dei servizi di assitenza e cura alla persona, dall'anziano al disabile.

"Questa è la drammatica situazione - si legge in una nota della Cgil Roma e Lazio - che vivono oltre 2mila lavoratori e lavoratrici delle cooperative sociali, impiegati nei servizi di assistenza domiciliare agli anziani ed ai portatori di handicap, nei servizi di assistenza scolastica ad alunni disabili, nei centri Alzheimer, nei centri di accoglienza di minori, nelle comunità alloggio e nelle case famiglia". "Per protestare contro questa insostenibile situazione - prosegue il sindacato - peraltro esasperata dal mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto da trenta mesi" oggi si è deciso per il presidio. "Il Sindaco e l'assessore Belviso nelle settimane passate ci avevano assicurato che avrebbero con rapidità sbloccato i trasferimenti ai Municipi. Di fronte a questa promessa - afferma Federico Bozzanca, segretario della Cgil Roma e Lazio - avevamo sospeso le mobilitazioni previste. La situazione però non è cambiata, nessun trasferimento effettuato, nessun operatore pagato". La fuga in avanti del sindacato, rispetto alla decisione delle Centrali cooperative di mettersi in azione dopo la fine della prossima settimana, ha dunque un perché. "Abbiamo scelto di svolgere questa assemblea in strada, davanti al portone dell'Assessorato anche perché vogliamo parlare con i cittadini - conclude l'esponente sindacale - perché é fondamentale che tutti sappiano cosa sta accadendo e quali rischi corrono le famiglie e le fasce sociali più deboli se il sistema di protezione sociale non viene sostenuto e rafforzato".

Fonte: SuperAbile (22/07/2008)


Powered by Plone CMS, the Open Source Content Management System

This site conforms to the following standards: