Manifestazione del 31 Gennaio 2008 a sostegno della legge sul prepensionamento
Cronaca della manifestazione del 31 Gennaio 2008 organizzata dal Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili Gravi e Gravissimi a sostegno della proposte di legge sul prepensionamento dei genitori di disabili gravi.
La manifestazione del 31 Gennaio 2008, organizzata dal Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili Gravi e Gravissimi, per chiedere attenzione al mondo sociale e politico, non era cominciata bene: ancora prima dell'inizio del raduno stava piovendo e il rischio di dover sciogliere il corteo per salvaguardare soprattutto i nostri ragazzi disabili era molto forte. Ma le forze di Polizia si sono mobilitate per trovare una soluzione e permetterci di manifestare ugualmente. Sono infatti arrivati mezzi pubblici senza barriere architettoniche, ci hanno caricati tutti e con i nostri striscioni in bella vista, abbiamo portato avanti il nostro corteo per le vie di Roma, con tanto di scorta di Polizia e Carabinieri. E' stato un momento esaltante che ci ha fatto capire quanta disponibilità alberghi nella comunità civile.
Quella stessa solidarietà che il mondo politico fa sua con difficoltà estreme.
Giunti a Piazza Venezia dove il corteo avrebbe dovuto fermarsi, un'altra sorpresa. Un permesso speciale della Questura di Roma, e il tempo divenuto nel frattempo più clemente, ci ha consentito di sfilare con tutti i partecipanti fino a Montecitorio.
Qui abbiamo incontrato alcuni Parlamentari - che si sono aggiunti a quelli che ci avevano raggiunto alla partenza del corteo- ai quali abbiamo esposto il nostro sdegno di fronte ad una Legge che aspetta da 13 anni: quella che prevede il prepensionamento di chi assiste disabili gravi e gravissimi.
Lo scopo era quello di dissipare la disinformazione dei nostri Parlamentari sulle richieste delle famiglie, disinformazione che ha portato all'elaborazione di una Proposta di Legge assolutamente inaccettabile e che al momento della caduta del Governo era bloccata in Commissione Bilancio.
Quanto abbiamo richiesto ai Parlamentari presenti si può sintetizzare in pochi punti:
- Prevedere che la Legge sia riferita esclusivamente alla disabilità grave con necessità di assistenza continua, da verificare obbligatoriamente all'atto della domanda da parte del beneficiario;
- Prevedere che il periodo di assistenza da parte del:
- genitore-lavoratore debba essere calcolato dalla nascita in caso di handicap congenito e dall'evento invalidante in caso di handicap acquisito anche se la gravità dell'handicap è stata certificata in periodo successivo;
- coniuge-lavoratore (inclusi convivente more uxorio e fratelli/sorelle in mancanza del genitore) dal momento della certificazione di gravità;
- Parametrare la maggiorazione della contribuzione agli anni effettivamente dedicati all'assistenza (minimo 15 anni con obbligo di convivenza certificata) per l'accesso al beneficio e maturazione del diritto nel tempo;
- Considerare come unici interlocutori per l'elaborazione di una legge rivolta alle famiglie dei disabili gravi, solamente le famiglie stesse, escludendo dal tavolo di concertazione qualsiasi organismo estraneo ai bisogni reali delle famiglie;
- Elaborare una norma che preveda un vantaggio reale:
- prepensionamento di 10 anni per i genitori e di 5 per coniugi-conviventi-fratelli-sorelle;
- riferimento sia alla pensione di anzianità che di vecchiaia;
- abbassamento dell'età pensionabile;
- corresponsione di contributi figurativi utili sia per raggiungere il diritto alla pensione sia per calcolarne l'importo;
- Prevedere risorse sufficienti a garantire l'accesso al prepensionamento per tutti gli aventi diritto.
Il documento programmatico appena riassunto nei punti essenziali verrà consegnato ai Deputati che si sono resi disponibili: Angelo Alessandri (LNP), Emerenzio Barbieri (UDC - Vice Presidente Commissione Cultura), Cesare Campa (FI), Giampiero Catone (DCA), Luciano Ciocchetti (UDC), Lino Duilio (PD - Presidente Commissione Bilancio), Ugo Lisi (AN), Mimmo Lucà (PD - Presidente Commissione Affari Sociali), Erminia Mazzoni (PD), Carmen Motta (PD - Vice Presidente Commissione Lavoro), Marina Sereni (PD), Amalia Schirru (PD).
Molti di loro si sono impegnati verbalmente a far inserire la Legge sul prepensionamento di chi assiste disabili gravi e gravissimi nel Programma di Governo dei propri schieramenti politici. L'On.le Barbieri e l'On.le Catone ce lo hanno messo anche per iscritto in una comunicazione diretta al nostro Coordinamento. Che sia un nuovo inizio?
Nel caso in cui l'emendamento al Milleproroghe non dovesse passare insisteremo per essere inseriti nelle priorità del prossimo Governo esattamente così come sopra descritto!
Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili Gravi e Gravissimi