Corte di Cassazione: agli invalidi il permesso per la circolazione in tutta Italia
Il permesso per la circolazione degli invalidi non è legato al comune di emissione: esponendo il contrassegno possono circolare nelle zone ZTL e pedonali di tutta Italia con qualunque auto.
È quanto affermato dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza 719, ha accolto il ricorso di un invalido milanese che aveva circolato in una zona a traffico limitato romana esponendo il contrassegno rilasciato dal capoluogo lombardo.
Quando si era visto recapitare la multa l'invalido aveva fatto opposizione di fronte al giudice di pace capitolino che, però, l'aveva respinta. Quindi, ha deciso di fare ricorso alla Suprema corte, questa volta con successo. Infatti, i giudici della II Sezione Civile ha rovesciato la decisione del magistrato onorario.
In particolare, osserva la sentenza, «la persona invalida può servirsi del contrassegno per circolare con qualsiasi veicolo in zona a traffico limitato, con il solo onere di esporre il contrassegno, che denota la destinazione attuale dello stesso al suo servizio, senza necessità che il contrassegno contenga un qualunque riferimento alla targa del veicolo sulla quale in concreto si trova a viaggiare e nessuna deroga alla previsione normativa risulta stabilita relativamente alle zone dei centri abitati nelle quali il Comune abbia limitato la circolazione (...)».
Non solo, «alle persone detentrici dello speciale contrassegno - spiega ancora il collegio - è consentita la circolazione del veicolo al loro specifico servizio nelle ZTL e nelle aree pedonali urbane e detto contrassegno deve essere apposto sulla parte anteriore del veicolo ed è valido per tutto il territorio nazionale».