Vicenza. Disabili in classe: c’è un protocollo
Firmato tra Ulss, comuni e i centri scolastici. Favorirà interventi e scambio di notizie.
Una pietra miliare nel percorso d'integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Lo è il protocollo d'intesa, concordato in ottobre tra tutti gli enti territoriali interessati. Una notizia importante ricordata ieri, Giornata mondiale sulla disabilità.
«Erano più di dieci anni che nel nostro territorio - afferma Flavio Fogarolo, dell'ufficio interventi educativi ed integrazione scolastica dell'Usp di Vicenza - non venivano stabiliti dei criteri operativi comuni al fine di armonizzare procedure ed obiettivi nel settore degli studenti con disabilità».
Gli enti coinvolti riguardano le quattro Ulss e le conferenze dei sindaci della provincia, da Bassano all'Alto vicentino da Arzignano a Vicenza. Hanno firmato anche tutti i Centri territoriali per l'integrazione (Bassano ed Asiago, Alto Vicentino con Arzignano e Montecchio, Vicenza con l'Area Berica) nonché la federazione italiana scuole materne, il centro Villa Maria di Vigardolo e l'associazione Nostra Famiglia di Vicenza.
Sulle finalità del protocollo Fogarolo riprende: «Dall'analisi dell'Ufficio scolastico provinciale emergono dati assai diversi tra le varie Ulss, segno probabilmente di differenti criteri di individuazione, ad esempio per casi omogenei di difficoltà d'apprendimento e d'inserimento scolastico. A fianco delle riunioni per il protocollo di intesa, ci sono stati vari incontri operativi tra gli enti certificatori della nostra provincia, sia delle Ulss che convenzionati, per definire criteri comuni. Con il protocollo si vogliono individuare delle procedure e dei linguaggi comuni al fine di garantire maggiore efficacia nel percorso d'integrazione degli alunni disabili e, di conseguenza, favorire una migliore collaborazione tra scuola ed enti che producono questi servizi».
Altro aspetto importante dell'intesa riguarda gli impegni e le competenze di ciascun ente. «Non meno importante - prosegue Fogarolo - è la definizione del passaggio sistematico delle informazioni tra gli operatori, mettendo in piedi un flusso continuo di ricerca e di lavoro su cui potersi confrontare e scambiare competenze finora isolate negli archivi dei singoli uffici». Nel Vicentino il pianeta degli scolari diversamente abili è quanto mai ampio ed articolato.
«La nostra provincia - continua Fogarolo - negli ultimi 7 anni ha avuto un incremento complessivo di oltre il 40 per cento e le certificazioni sono passate da meno di 2.000, nello stesso periodo, ad oltre 2700 nell'anno in corso. La loro percentuale incide per circa 2 punti e mezzo su una popolazione scolastica di 113 mila alunni».
La distribuzione non è però omogenea: «La fetta più consistente la troviamo nella fascia delle primarie con circa 1200 bambini certificati, seguono la media inferiore con oltre un migliaio e le superiori con poco più di 400».
Fonte: Il Giornale di Vicenza (Salvatore Nigro, 04/12/2008)