Un "voucher" per gli studenti disabili dell'università di Bologna
Da Handimatica annuncia la novità Andrea Canevaro, docente di Pedagogia speciale: ''Una sorta di 'azionariato popolare' contro i tagli che i cittadini potranno sottoscrivere per permettere ai ragazzi di continuare a studiare''.
BOLOGNA - Un "voucher" per gli universitari disabili. E' la novità a cui ha pensato il Servizio studenti disabili dell'Ateneo di Bologna per far fronte ai tagli sull'istruzione. "Una sorta di 'azionariato popolare' che i cittadini possono sottoscrivere come regalo di Natale per permettere ai ragazzi di continuare a studiare supportati da tutti quei servizi che servono per l'autonomia della persona". Ad anticipare la novità è Andrea Canevaro, docente di Pedagogia speciale alla facoltà di Scienze della formazione e delegato del Rettore per il Servizio studenti disabili dell'Università di Bologna, che ci ha spiegato il progetto prima di iniziare il suo intervento a "Handimatica 2008", la mostra convegno sulle tecnologie informatiche e telematiche per l'integrazione delle persone con disabilità in programma a Bologna fino al 29 novembre. "Quest'anno, cinque famiglie hanno deciso di non iscrivere i propri figli all'università perché mancavano sicurezze in materia di tutoraggio, servizio di accompagnamento, sussidi e ausili", ha detto. Dopo questo episodio, l'Alma Mater ha deciso quindi di correre ai ripari: da martedì prossimo, chiunque vorrà aderire al nuovo progetto potrà telefonare al numero 051-272799.
Il professor Canevaro ha poi attaccato la riforma Gelmini e le classi ponte. "Sulla disabilità il ministro non ha detto praticamente ancora nulla. A domande specifiche ha risposto che 'i principi base non si toccano'. Ma intanto il maestro unico riduce la possibilità di strategie didattiche e influisce direttamente non solo sui bambini che hanno una disabilità 'certificata' ma anche su quelli che manifestano disagio scolastico o difficoltà di apprendimento. Altra 'delizia': le classi ponte, discriminatorie e irrealizzabili, su cui la Gelmini non ha battuto ciglio". Ma non va meglio nemmeno sul fronte dell'Università dove, sempre secondo Andrea Canevaro, "si assisterà a un blocco del turn over e del ricambio della docenza, con il rischio per gli atenei di trasformarsi in fondazioni e con il rischio di vedere aumentare vertiginosamente le rette, fino a 8-9 mila euro. E quando le risorse scarseggiano peggiorano anche i servizi, soprattutto quelli volti ad assicurare l'autonomia degli studenti disabili come ad esempio l'attività di tutoraggio, il servizio di accompagnamento, i trasporti, i sussidi e gli ausili", ha commentato Canevaro.
Fonte: Redattore Sociale (mt , 30/11/2008)