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Trento. Semafori e bus, più attenzione per i non vedenti

Un anno cruciale quello che si sta per concludere, dodici mesi altrettanto fondamentali quelli che verranno. Tutto per garantire alla città e all'intera provincia un centro di eccellenza per la prevenzione e riabilitazione visiva.

TRENTO. Sarà possibile grazie alla caparbietà e all'impegno dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti di Trento, che nella mattinata di ieri si è riunita in assemblea nei saloni del Grand Hotel Trento (nella foto Cavagna). Un progetto ambizioso quello della realtà presieduta da Ferdinando Ceccato, che verrà realizzato in via Malvasia, nello stabile ex Gi Luce. Un intervento di rilievo, anche dal punto di vista degli investimenti necessari (oltre tre milioni e mezzo di euro): anche per questo Ceccato ieri non ha mancato di esprimere la propria riconoscenza alla Provincia, con il presidente Lorenzo Dellai che ha preso parte alla mattinata. Mesi importanti non solo per la nuova struttura - che sarà coordinata dal dottor Mauro De Concini, verrà ultimata per la metà del 2010 e ospiterà anche la nuova sede, con l'Unione che dirà addio ai locali di corso Tre Novembre - ma anche per il concreto varo della cooperativa sociale che l'Unione trentina - attraverso l'Irifor - ha dovuto mettere in piedi per poter effettuare l'operazione. Dall'assemblea si è poi levata la richiesta di una maggiore attenzione a ciechi e ipovedenti anche nella vita quotidiana, come ad esempio il poter prendere un autobus (servirebbero mezzi, o fermate, dotate di segnalazioni che permettano di riconoscere il numero della corsa) o l'attraversare sulle strisce pedonali. «Chiediamo alla futura amministrazione del capoluogo - hanno chiesto in più d'uno dalla platea - che potenzi la rete di semafori dotati di segnalazione sonora». A margine dell'assemblea annuale, infine, ieri l'Unione - all'interno della quale è stata chiesta maggiore attenzione per i soci più giovani - ha premiato con la tessera di socio onorario per il loro impegno, il coordinatore per il Trentino del service «Libro Parlato per i ciechi» Maurizio Ratti e Lorenzo Andreatta, capo di gabinetto dell'ex sindaco del capoluogo.

Fonte: L'Adige (04/12/2008)


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