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Scuola. Sul sostegno, problemi per le patologie gravi. La denuncia in Parlamento

Dopo le nuove disposizioni in materia di insegnanti di sostegno, nella scuola primaria c'è stata una drastica riduzione, del 50 per cento, delle ore di sostegno anche nel caso di patologie molto gravi come la sindrome di Rett. E' la denuncia di Antonio Di Pietro in una interrogazione rivolta al ministro dell'Istruzione Gelmini.

Scuola. Sul sostegno, problemi per le patologie gravi. La denuncia in Parlamento

Antonio Di Pietro

ROMA - Dopo le nuove disposizioni in materia di insegnanti di sostegno, nella scuola primaria c'è stata una drastica riduzione, del 50 per cento, delle ore di sostegno anche nel caso di patologie molto gravi come la sindrome di Rett. La denuncia di Antonio Di Pietro è contenuta in un'interrogazione presentata martedì 2 dicembre alla Camera e rivolta al ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. La sindrome di Rett è una grave patologia neurologica, che colpisce soprattutto persone di sesso femminile. Questa malattia congenita provoca gravi disabilità a molti livelli. Dopo una prima fase di sviluppo normale, si riscontra infatti un arresto dello sviluppo e poi una regressione, o perdita delle capacità acquisite.

Si osserva in particolare un rallentamento dello sviluppo del cranio, una perdita delle capacità manuali precedentemente sviluppate e comparsa di movimenti stereotipati delle mani. Si assiste anche ad una progressiva perdita di interesse per l'ambiente sociale ed inoltre anche ritardi nell'acquisizione del linguaggio. Possono essere anche presenti pure irregolarità nella respirazione ed epilessia. La patologia si evolve verso una grave invalidità motoria. Il  leader dell'Italia dei valori  sostiene che con la nuova normativa gli alunni con patologie gravi - - come la sindrome di Rett - sono costretti a rimanere in classe per la maggior parte dell'orario scolastico senza l'aiuto di una figura specializzata nel trattamento delle carenze di comunicazione e apprendimento, trascorrendo così diverse ore senza alcuna forma di attività di qualsiasi tipo. Di qui la richiesta di una deroga alle limitazioni orarie dell'insegnante di sostegno per gli alunni che soffrono di patologie rare e particolarmente gravi.

 

Di seguito il testo dell'interrogazione:

Interrogazione a risposta scritta:

DI PIETRO. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere

- premesso che: in seguito alle nuove disposizioni in materia di insegnanti di sostegno, nella scuola primaria c'è stata una drastica riduzione, del 50 per cento, delle ore di sostegno anche nel caso di patologie molto gravi come la sindrome di Rett; di conseguenza gli alunni con patologie gravi sono costretti a rimanere in classe per la maggior parte dell'orario scolastico senza l'aiuto di una figura specializzata nel trattamento delle carenze di comunicazione e apprendimento; se, come avviene nella maggior parte dei casi, l'assistente igienico-sanitaria limita la sua attività ai soli doveri che le sono imposti, questi alunni sfortunati trascorrono la maggior parte delle ore seduti sulle sedie a rotelle, senza alcuna forma di attività di qualsiasi tipo; diverse associazioni hanno fatto ricorso al TAR in particolare contro la circolare interministeriale n. 19 del 1o febbraio 2008; una società avanzata non può lasciare indietro nessuno dei suoi cittadini e deve consentire anche alle persone diversamente abili l'istruzione, la partecipazione e l'integrazione

- se il Ministro non ritenga di dover intervenire prevedendo una deroga alle limitazioni orarie dell'insegnante di sostegno per gli alunni che soffrono di patologie rare e particolarmente gravi.

Fonte: SuperAbile.it (dp, 04/12/2008)


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