Internet gratuito per non vedenti
Dei provvedimenti europei tesi a calmierare le bollette telefoniche e rendere omogenee in tutta l'Unione le tariffe dei vari servizi, nell'ambito, quindi, di un lavoro che mira a rendere più “amichevole” il rapporto con le grandi compagnie telefoniche, l'Agcom (l'Agenzia per le garanzie nelle comunicazioni) presieduta da Corrado Calabrò, su proposta dei commissari relatori, Roberto Napoli e Gianluigi Magri, circa un anno fa aveva deliberato una serie di misure vincolanti per tutte le compagnie telefoniche a favore dei non vedenti e dei non udenti.
In concreto si trattava di 50 sms gratuiti al giorno per gli utenti sordi e 90 ore mensili gratuite di navigazione da rete fissa per gli utenti ciechi a prescindere dal tipo di contratto e dall'operatore di accesso ad internet prescelto. Gli operatori mobili dovevano inoltre predisporre un'offerta specificamente dedicata agli utenti sordi che, oltre a permettere l'invio di almeno 50 sms gratuiti al giorno, prevedesse i prezzi più bassi del mercato anche per gli altri servizi di trasmissione dati, come Mms, Video chiamate e connessione ad internet. Sono state poi confermate le norme che già prevedevano l'esenzione dal canone di abbonamento della linea telefonica fissa per tutte le famiglie in cui vi sia un soggetto sordo, facendone richiesta al momento della firma del contratto o anche in qualsiasi momento successivo. Venivano infine semplificate le modalità di presentazione delle richieste agli operatori e previste varie forme di pubblicità delle misure adottate dall'Autorità, realizzate anche in collaborazione con le associazioni di categoria dei disabili.
Le misure adottate sono esempio di civiltà, in considerazione anche del fatto che in Italia, malgrado gli innegabili passi avanti compiuti negli ultimi due o tre decenni, molto, ma davvero molto, resta ancora da fare. Come tutti sanno le barriere che separano i disabili dall'accesso ai servizi, cioè dal resto della popolazione, sono ancora tante sia sul piano architettonico e, insomma, fisico, sia sul piano relazionale e comunicativo e, quindi, in ultima istanza, sul piano del disagio esistenziale e psicologico. Ci aspettavamo che i provvedimenti adottati un anno fa avessero immediata efficacia e che le compagnie si adeguassero velocemente al piano predisposto dell'Autorità. Siamo andati a vedere cosa hanno fatto, con quali tempi e quali gestori di telefonia si sono allineati alla delibera dell'Autority.
Ad oggi la Wind Telecomunicazioni SpA, la Telecom Italia SpA e Fastweb SpA hanno, in qualche modo, creato un'offerta che però non è nel rispetto di quanto stabilito dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
In particolare Wind SpA ha assicurato di riservare ai suoi clienti non vedenti assoluti, e agli utenti nel cui nucleo familiare sia presente una persona cieca totale, condizioni agevolate per l'adesione all'offerta ADSL Infostrada e di permettere ogni mese la fruizione di almeno 90 ore mensili TuttoIncluso a tariffa normale. La Telecom Italia SpA ha pubblicato i requisiti per richiedere le agevolazioni. A quanto pare i termini richiesti da Telecom per la navigazione gratuita in Internet non risponde pienamente alle delibere 514/07/CONS e 202/08/CONS. Hanno diritto alle agevolazioni, le persone appartenenti ad un nucleo familiare nel cui ambito vi sia una persona cieca totale. Le agevolazioni di navigazione prevedono una riduzione del 50% del canone mensile ADSL per chi ha o richiede un collegamento ADSL flat (in cui il costo è rappresentato da un importo fisso mensile ed è quindi indipendente da quanto il cliente naviga nel corso del mese, ad esempio, l'offerta tipo Alice 7 Mega), una riduzione del 50% del canone mensile ADSL per chi ha o richiede un collegamento ADSL semiflat (in cui vi è un canone che copre le prime x ore di navigazione, ad esempio: l'offerta tipo Alice 20 Ore oppure l'offerta tipo Alice Night & Weekend), mentre sarà a prezzo pieno la navigazione al di fuori delle fasce o delle ore di navigazione comprese nel canone. Inoltre, la fruizione di 90 ore mensili gratuite di navigazione per chi ha o richiede un collegamento ADSL a consumo (in cui il costo di navigazione in internet dipende dalla durata del collegamento, ad esempio, l'offerta tipo Alice Free) e la navigazione Internet gratuita per collegamenti dial up su linee RTG o ISDN. In sostanza la Telecom permette la navigazione completamente gratuita solo attraverso il dial-up estremamente lento e poco funzionale per l'uso del quale è necessario un modem. La Telecom specifica, inoltre, che le agevolazioni non sono automatiche e non sono retroattive. E oltretutto non semplifica le procedure per chi volesse abbonarsi.
Fastweb SpA, invece, ha diversificato l'offerta per gli utenti non vedenti con e senza partita Iva. Per i primi l'offerta è esclusivamente rivolta alle Microimprese che prevedono navigazione internet a consumo e commercializzazione a partire da settembre 2007, 90 ore di navigazione gratuite esaurite le quali si paga in riferimento alle tariffe previste dall'abbonamento del sottoscritto. Le condizioni Naviga 90ore è applicabile se attivato presso l'abitazione dell'avente diritto. Per quanto riguarda gli utenti senza partita Iva è prevista la navigazione gratuita con una connessione fino a 10Mbit/s sia in ricezione che in trasmissione e per chi è raggiunto dalla fibra ottica a una velocità di 20Mbit/s in ricezione e fino a 1 Mbit/s in trasmissione, Wi-fi gratuito, linea telefonica a consumo e 4 caselle di posta elettronica tutte gratuite.
Dopo circa un anno - il pacchetto, infatti, era stato adottato il 5 ottobre 2007 ed entrato in vigore il 1 gennaio 2008 - non siamo riusciti ad ottenere dei risultati soddisfacenti. Oltre al dettaglio delle singole offerte, tutti i gestori non semplificano le procedure di attivazione.
La lentezza, l'immobilismo e l'insensibilità delle grandi compagnie vanifica sia le migliori intenzioni, e i migliori provvedimenti, delle istituzioni, sia le grandi opportunità che le nuove tecnologie mettono a disposizione dei portatori di handicap per rendere la loro vita sempre più sostenibile, sempre più simile o, almeno, non troppo distante dal resto della popolazione, almeno per ciò che riguarda l'accesso ai servizi. Ma, a dire la verità, non solo di accesso ai servizi si tratta, ma proprio di inserimento culturale, di possibilità di interagire con gli altri, insomma di partecipare attivamente alla vita di tutti i giorni, ma anche alla vita del proprio Paese.
Fonte: Corriere dei Ciechi (Rebecca Manacorda, Numero 11-12 del 2008)