“Troppe barriere, rinuncio a votare”
La protesta di Giuseppe Pelle, non vedente di Locri: “Restituisco la tessera elettorale”.
Per lui è diventato arduo persino recarsi alle urne. Così ha deciso di restituire la tessera elettorale al prefetto di Reggio Calabria e di non esercitare il diritto al voto in occasione del 13 e 14 aprile. “Troppe barriere”, ha protestato il non vedente Giuseppe Pelle, calabrese di Locri, del profondo Sud, dove lo Stato non arriva o, in quelle occasioni in cui ha cercato di far sentire la sua presenza, lo ha fatto nel modo sbagliato. Pelle, vittima di un grave incidente nel giugno del 1976, quando lo scoppio di un ordigno bellico gli causò la perdita della mano sinistra e dell’occhio destro (tredici anni dopo perderà anche il sinistro per le conseguenze di quell’esplosione), non è la prima volta che manifesta il suo disappunto in modo eclatante: nel 2004 si incatenò per una notte ai piedi del monumento a Nosside, sul lungomare di Locri, con l’intento di sensibilizzare le autorità su temi come la segnaletica stradale situata ad altezza della faccia, marciapiedi con elevati dislivelli laterali, cani randagi che vagano incustoditi, sosta selvaggia delle automobili e altro. Insomma, reagisce alla sua maniera a quella che ritiene una situazione insostenibile. Stavolta il disagio è causato dalle “troppe barriere architettoniche e sensoriali”, “dall’immobilismo dell’amministrazione cittadina e delle altre autorità competenti”, colpevoli di disinteressarsi di questioni che per lui, come per tanti altri, sono invece di grande importanza. Come fare per risolvere la questione? Difficile rispondere alla domanda anche perché il cittadino ormai, e non soltanto il non vedente Giuseppe Pelle, si sente abbandonato al suo destino. Forse basterebbe prestare maggiore attenzione a quei problemi che, a torto, la classe politica, i nostri amministratori, ritengono insignificanti e di second’ordine. Come può essere l’abbattimento delle barriere architettoniche: necessita una soluzione nell’interesse di tutti, non solo del non vedente Giuseppe Pelle da Locri che denuncia “la mancanza di buona volontà e di senso civico” e si ribella come può alle avversità della vita. Tenendo bene a mente Erasmo da Rotterdam quando sosteneva che “I mali che non si avvertono sono i più pericolosi”.
Fonte: Avanti! (Leo Spada, 11/04/2008)