A Roma si corre insieme per sconfiggere i pregiudizi sull'epilessia
| What | Maratonina di Roma |
|---|---|
| When |
2008-05-04 08:00
2008-05-04 14:00
2008-05-04 from 08:00 to 14:00 |
| Where | Villa Borghese (Roma) |
| Contact Email | segreteria.lice@ptsroma.it |
| Contact Phone | 06/85355590 |
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Domenica 4 maggio 2008 la maratonina a Villa Borghese: un’occasione per tenere accesi i riflettori sull’epilessia, malattia tuttora circondata da ignoranza e pregiudizi, nonostante i notevoli progressi riportati in campo terapeutico.
Domenica 4 maggio 2008 in occasione della Giornata nazionale dell'epilessia, che si celebra con l'Alto patronato del Presidente della Repubblica ed il patrocinio del ministero della Salute, la Lice (Lega Italiana contro l'Epilessia) con l'appoggio della Federazione italiana di atletica leggera organizza la seconda maratonina Lice. L'appuntamento è a Villa Borghese dove si svolgerà una passeggiata di tre chilometri ed una corsa non competitiva di sei chilometri aperta a tutti. Testimonial dell'evento è Salvatore Antibo, campione europeo nei 5.000 e 10.000 metri e medaglia d'argento alle Olimpiadi di Seul, anch'esso vittima dell'epilessia. "Invito le persone come me a non nascondere la malattia - è il suo appello. "Bisogna curarsi, perché vivere una vita normale è possibile, ed è un dovere nei confronti di chi ci sta accanto: come dimostra la mia esperienza se si è epilettici si può continuare a fare sport". Oggi, infatti, la grande maggioranza delle persone con epilessia può condurre una vita normale, grazie alle terapie che assicurano il controllo della malattia, ma la disinformazione è causa di una massiccia dose di pregiudizi.
Gli ultimi sondaggi realizzati sul tema dimostrano che la conoscenza della malattia è diffusa, ma solamente in termini generici: "Oltre il 90% delle persone sa cos'è l'epilessia - spiega il prof. Oriano Mecarelli, Dipartimento Scienze Neurologiche Università di Roma La Sapienza - ma molti ritengono, erroneamente, che la malattia possa provocare disturbi psichici, che sia un vero e proprio handicap e che la vita sociale degli epilettici non possa essere una vita normale".
Dalla ricerca demoscopica, realizzata dalla sezione laziale della Lice, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Neurologiche dell'Università "La Sapienza", somministrata a campioni diversi di popolazione della città di Roma, emerge che uno dei canali di conoscenza della malattia è rappresentato dai mass-media: il 44% dei romani si è potuto fare un'idea di cosa sia una crisi epilettica attraverso cinema e televisione. Si ritiene inoltre che l'epilessia sia molto difficile da guarire (solo il 28% crede nelle possibilità di guarigione, il 33% tra gli studenti universitari) e ancora permane l'infondata percezione che si associ a disturbi psichici (il 19% del campione ha risposto affermativamente, il 34% non ha saputo rispondere). Il 6% degli intervistati ritiene, addirittura, che l'epilessia dipenda da una possessione, credenza condivisa anche dal 4% degli studenti universitari. I dati rilevati dalle ricerche della Lice mostrano che la cultura sulla patologia non si è evoluta rispetto al passato: in un sondaggio della Doxa realizzato circa 20 anni fa, i risultati della percezione della malattia erano più o meno gli stessi.
Fonte: Superabile.it (Aneta Carreri, 30/04/2008)