Il bambino che non c’è. Voci fra infanzie e adulti
| What | Teatro |
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| When |
2008-12-05 21:00
2008-12-05 23:00
2008-12-05 from 21:00 to 23:00 |
| Where | Teatro Biblioteca Quarticciolo (Roma) |
| Contact Email | info@teatrobibliotecaquarticciolo.it |
| Contact Phone | 06/45460701, 06/45460705 |
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Al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma, il 5 e 6 dicembre 2008, “Il bambino che non c’è. Voci fra infanzie e adulti” di e con Tiziana Lucattini.
Lo spettacolo ha ottenuto la Menzione Speciale come miglior spettacolo per giovani al Premio E.T.I. Stregagatto 2004
Voci che si accavallano, che si rispondono, che si escludono, voci (e immagini) di possibili diversi personaggi.
Età, sesso e condizione diversi si avvicendano a seconda dei differenti sguardi e punti di vista. Come se l’angelo de’ “Il cielo sopra Berlino” passasse ancora e fosse attraversato dall’umanità che incontra, in zone diverse del mondo e dell’anima, riflettendola.
E ciò che si vede non è tanto l’infanzia in sé, quanto la relazione impossibile e miracolosa, imbarazzante e fastidiosa, violenta e stupita, con quell’altra infanzia, quella degli adulti.
Bambine e bambini emblematici, potenti come la bambina di Stalker al limite fra il mondo delle anime e il mondo dei vivi, o bambini spazzati via, come la piccola vietnamita che nella nostra memoria ancora scappa nuda dall’orrore che le ha offeso corpo e spirito. Bambini inesistenti in una sfocata fantasia adulta, luccicanti nel disagio, potenti comunque e comunque lontani.
L’unicità o la coerenza del narratore è spezzata. L’interezza è solo possibile nella complessità polifonica e in quella compresenza di voci e opposizioni, dentro le cui pieghe sono rimasti impigliati echi e suggestioni da Beckett, Kane e Ridley, che rivelano la “neve nera” che cade sui bambini e sugli uomini, dai bambini e dagli uomini.
Tiziana Lucattini
Gli sfondi e gli incontri con le bambine filmate accompagnano il lavoro dell’ attrice tra le tante età, condizioni, voci e pensieri, e in scena non è sola e non è nel vuoto. Tra i molti specchi di questo non c'è, ci sono e non ci sonocucine, strade bombardate, corsie di ospedali. Personaggi disegnati da un braccio dietro la schiena, da un urlo silenzioso, dalle guance piene di un cibo che proprio non va giù. Momenti lievi come l'odissea di un cucchiaio o grotteschi come il pianto sotto i riflettori di una madre sconsolata. Anche le parole possono non essere, immagini scritte su una pancia, sottotitoli che scorrono come in un karaoke non cantato. Importanti comunque. Taglienti, sofferte, folli, rubate al quotidiano. O distillate: "Spero che verrà un giorno in cui avrai veramente bisogno che io ti ascolti, e il bisogno di sentire la mia voce, una voce." Lo dice l'adulto al bambino. Lo diciamo noi, con le parole di Beckett, al pubblico. Reciproco ascolto, bisogno, paura, speranza.
Daria Deflorian
Progetto vincitore del bando E' un'idea di teatro, di biblioteca, al Quarticciolo
Teatro Biblioteca Quarticciolo
Via Ostuni 8
00171 Roma
5 e 6 dicembre 2008 ore 21.00
Il bambino che non c’è
Voci fra infanzie e adulti
di e con Tiziana Lucattini
regia Daria Deflorian
elaborazioni video StadionVideo
Ruotalibera Teatro
Info:
Tel. 0645460701 0645460705
mail: info@teatrobibliotecaquarticciolo.it
www.teatrobibliotecaquarticciolo.it