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Con «Il fantasma di Canterville» il teatro vince l'handicap

What Il fantasma di Canterville
When 2008-04-05
from 21:00 to 23:00
Where Teatro San Carlino (Brescia)
Contact Phone 030/3749983
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Attori non vedenti in scena al teatro San Carlino di Brescia.

BRESCIA - Che non si tratti di uno spettacolo qualunque è chiaro. Gli interpreti dell'adattamento della celebre opera brillante di Oscar Wilde «Il fantasma di Canterville», in scena sabato 5 aprile 2008 alle 21 al teatro San Carlino di Brescia, sono infatti più che attori dilettanti. Cosetta Trapletti, Gianni Binetti, Vladimiro Dell'Olmo, Claudia Piantoni, Rosario Sartori, Maria Teresa Stanga e Irene Verzeletti non ci vedono. Sono i sette attori non vedenti della compagnia teatrale «Oltreconfine», costituita ufficialmente lo scorso febbraio in seno all'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Brescia.
Il gruppo, uno dei pochi in Italia, si è formato in realtà un paio di anni fa, con l'organizzazione di un primo laboratorio teatrale diretto dall'attrice e regista Laura Mantovi. Questa esperienza aveva portato all'allestimento di un primo spettacolo, liberamente tratto dal «Piccolo Principe», che ha fatto il giro della provincia.
Il nuovo lavoro, «Il fantasma di Canterville», debutterà invece a Brescia sabato, in una serata ad ingresso libero aperta a tutta la cittadinanza. «Il gruppo teatrale "Oltreconfine" - commenta il presidente dell'Uici Brescia Claudio Romano - non è nato per ostentare o dimostrare qualcosa a qualcuno, ma per il grande desiderio degli attori di fare teatro. Allo stesso tempo, per il tipo di esperienza che comporta, è effettivamente un mezzo per dimostrare che la cecità non è sempre un ostacolo. Il teatro può diventare una modalità, come ce ne sono altre, per far conoscere le caratteristiche delle disabilità visive ed abbattere gli stereotipi che circolano sulle condizioni di non vedente».
«In generale - prosegue Romano - la gente, sbagliando, considera geniale un cieco in grado di compiere attività insolite. In realtà un cieco è una persona normale che possiede delle abilità che, con grandissimo sforzo, impegno e passione, può far emergere. Questo nonostante il grave handicap comporti dei limiti notevoli. I nostri attori l'hanno provato e sabato lo dimostreranno alla città».
«La nostra attività teatrale - commenta Laura Mantovi - presenta una serie di limiti e difficoltà oggettive, come la gestione dello spazio scenico, la memorizzazione del copione e la riproduzione dei movimenti, che abbiamo risolto con creatività. Sono molto soddisfatta del lavoro di tutti gli attori, che si sono impegnati in un testo di non facile interpretazione, applicandosi con pazienza e generosità. Sono sicura che il pubblico apprezzerà il risultato».
Ma l'apprezzamento più grande è quello espresso dagli stessi attori: «Sono cieca dalla nascita - confessa Cosetta - e ha avuto grande difficoltà a riprodurre gesti come quello della carezza. Questo laboratorio teatrale ha avuto in qualche modo una funzione riabilitativa per noi e ci ha abituato a superare difficoltà ed impedimenti. Il lavoro è stato intenso, gli applausi ci ripagheranno di tutta la fatica».

Fonte: “Giornale di Brescia” (Ilaria Rossi, 03/04/2008)

Info:
Teatro San Carlino
Corso Giacomo Matteotti 6/A,
Brescia
Tel. 030/3749983



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